Yamaha GENOS


12-10-17 22.42

  • Constrictor
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@ Jaam
Constrictor ha scritto:
...è spinto in modo compulsivo a buttare il proprio denaro, in considerazione
dell'ottima concorrenza che c'è in giro e che lui non nota. .


tutti buttano il denaro quando comprano gli strumenti a meno che non siano mezzi di lavoro
Jaam ha scritto:
"tutti buttano il denaro quando comprano gli strumenti a meno che non siano mezzi di lavoro"

No, Jaam, il senso del mio discorso è un pò diverso.
Che uno strumento costi 1.000 euro o 4.000 euro, non ha importanza, ferme restando le ovvie, rispettive, prestazioni.
Il punto vero, è che uno strumento, soprattutto se costoso, perde il 50% del valore iniziale, pagato dall'utente dopo meno di un biennio, qualora lo si proponga, in permuta, al medesimo commerciante che due anni prima, lo ha venduto e questo, lo trovo intollerabile.
Ovvero, se ragioniamo non in termini di denaro, ma consideriamo la percentuale, un oggetto da 500 euro ed un oggetto da 10.000 euro, si equivalgono, laddove, ambedue, abbiano una falcidia del 50% nella valutazione.
Spendi meno, perchè 250 euro non sono 5.000, ma la proporzione, è quella.
Tutto qui.

13-10-17 11.29

  • fighterrx
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Constrictor ha scritto:
Il punto vero, è che uno strumento, soprattutto se costoso, perde il 50% del valore iniziale, pagato dall'utente dopo meno di un biennio, qualora lo si proponga, in permuta, al medesimo commerciante che due anni prima, lo ha venduto e questo, lo trovo intollerabile.


E' la legge del mercato.

Se ritieni che il prezzo sia troppo basso nessuno ti obbliga a vendere. Se ritieni che il prezzo sia sufficientemente basso, è una buona ragione per comprare l'usato rispetto al nuovo.

Il punto in cui queste due esigenze contrastanti si incontrano è il prezzo di mercato.

Se poi lo strumento è costoso, spesso è perchè c'è una grossa percentuale di marketing a cui non corrisponde un effettivo valore sottostante (es.: il Genos vale 4 o 5 volte più di una S770? Ha 4 o 5 volte tanto di TUTTO?)

Quando lo strumento è usato la componente intangibile del marketing tende a svanire, il valore si allinea al sottostante, e quindi il deprezzamento è maggiore.

13-10-17 11.46

  • sterky
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@ fighterrx
Constrictor ha scritto:
Il punto vero, è che uno strumento, soprattutto se costoso, perde il 50% del valore iniziale, pagato dall'utente dopo meno di un biennio, qualora lo si proponga, in permuta, al medesimo commerciante che due anni prima, lo ha venduto e questo, lo trovo intollerabile.


E' la legge del mercato.

Se ritieni che il prezzo sia troppo basso nessuno ti obbliga a vendere. Se ritieni che il prezzo sia sufficientemente basso, è una buona ragione per comprare l'usato rispetto al nuovo.

Il punto in cui queste due esigenze contrastanti si incontrano è il prezzo di mercato.

Se poi lo strumento è costoso, spesso è perchè c'è una grossa percentuale di marketing a cui non corrisponde un effettivo valore sottostante (es.: il Genos vale 4 o 5 volte più di una S770? Ha 4 o 5 volte tanto di TUTTO?)

Quando lo strumento è usato la componente intangibile del marketing tende a svanire, il valore si allinea al sottostante, e quindi il deprezzamento è maggiore.
no, che sia la legge del mercato ok, che sia un ragionamento logico corretto è tutto discutibile!!
allora, io prendo un reface. la qualità dei componenti è quella che è.
io vado a prendermi uno Schmidt eightvoice, e la componentistica è il top.
ora, tra 5 anni il reface ha i condensatori che esplodono, lo Schmidt no.

non tutti i prodotti anno una decadenza qualitativa uguale, ergo la valutazione del bene dovrebbe seguire quella della decadenza.

13-10-17 13.59

  • Constrictor
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sterky ha scritto:
non tutti i prodotti anno una decadenza qualitativa uguale, ergo la valutazione del bene dovrebbe seguire quella della decadenza.

emo emo

Ne consegue,ovviamente, che se mi presento con una Tyros5 per una Genos, non posso vedermela svalutare del 50%.
A quel punto, se sono interessato alla Genos, avendo disponibilità, l'acquisto e la Tyros5, mi riservo di proporla privatamente.

13-10-17 14.05

  • sterky
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@ Constrictor
sterky ha scritto:
non tutti i prodotti anno una decadenza qualitativa uguale, ergo la valutazione del bene dovrebbe seguire quella della decadenza.

emo emo

Ne consegue,ovviamente, che se mi presento con una Tyros5 per una Genos, non posso vedermela svalutare del 50%.
A quel punto, se sono interessato alla Genos, avendo disponibilità, l'acquisto e la Tyros5, mi riservo di proporla privatamente.
secondo me è così, poi ci sono prodotti che si svalutano in quanto non hanno mercato, e altri di nicchia (un model d per esempio) che costerà sempre un fottio!

13-10-17 14.58

  • Constrictor
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@ fighterrx
Constrictor ha scritto:
Il punto vero, è che uno strumento, soprattutto se costoso, perde il 50% del valore iniziale, pagato dall'utente dopo meno di un biennio, qualora lo si proponga, in permuta, al medesimo commerciante che due anni prima, lo ha venduto e questo, lo trovo intollerabile.


E' la legge del mercato.

Se ritieni che il prezzo sia troppo basso nessuno ti obbliga a vendere. Se ritieni che il prezzo sia sufficientemente basso, è una buona ragione per comprare l'usato rispetto al nuovo.

Il punto in cui queste due esigenze contrastanti si incontrano è il prezzo di mercato.

Se poi lo strumento è costoso, spesso è perchè c'è una grossa percentuale di marketing a cui non corrisponde un effettivo valore sottostante (es.: il Genos vale 4 o 5 volte più di una S770? Ha 4 o 5 volte tanto di TUTTO?)

Quando lo strumento è usato la componente intangibile del marketing tende a svanire, il valore si allinea al sottostante, e quindi il deprezzamento è maggiore.
Bene Fighterrx, chi scrive, apprezza i propri ed altrui sacrifici.
Il mercato, per me, lascia il tempo che trova, quando vorrebbe impormi salassi abnormi.
Chi cura i propri esborsi, non pensa a discorsi di economia e finanza, permeati dai valori del mercato azionario e derivati, cui i sottostanti possono riferirsi.
In modo più semplice: Se trovo un prezzo bilanciante le reciproche esigenze, vendo /compro, altrimenti, ne faccio a meno, perchè non sono disposto a farmi offendere dal mercato, dall'esercente e dalla speculazione.
Come giustamente hai sottolineato, una Genos, non vale 4 PSR-S770, nella loro totalità.
La Yamaha,si tenga la Genos e la Korg la PA4X suonerò con una tastiera da 1.000 euro.
Tra l'altro, la Yamaha ha sempre preteso oltre 3.000 euro per un RIGHT3, mentre Korg, lo ha previsto con costi molto più contenuti, da sempre.
Che ciò sia importante o meno, a poco vale, ma, senz'altro, per Yamaha vale molto, questo terzo suono per la mano destra.
E' mio convincimento che, oggi che le tastiere sono formate da diecimila schede, andrebbero vendute come le auto, ovvero, una formula base cui si possono aggiungere degli optional, che avranno un loro logico costo, ma se qualcosa non serve, NON la si acquista e non la si paga.
emo

15-10-17 22.43

  • lele49
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@ Constrictor
Bene Fighterrx, chi scrive, apprezza i propri ed altrui sacrifici.
Il mercato, per me, lascia il tempo che trova, quando vorrebbe impormi salassi abnormi.
Chi cura i propri esborsi, non pensa a discorsi di economia e finanza, permeati dai valori del mercato azionario e derivati, cui i sottostanti possono riferirsi.
In modo più semplice: Se trovo un prezzo bilanciante le reciproche esigenze, vendo /compro, altrimenti, ne faccio a meno, perchè non sono disposto a farmi offendere dal mercato, dall'esercente e dalla speculazione.
Come giustamente hai sottolineato, una Genos, non vale 4 PSR-S770, nella loro totalità.
La Yamaha,si tenga la Genos e la Korg la PA4X suonerò con una tastiera da 1.000 euro.
Tra l'altro, la Yamaha ha sempre preteso oltre 3.000 euro per un RIGHT3, mentre Korg, lo ha previsto con costi molto più contenuti, da sempre.
Che ciò sia importante o meno, a poco vale, ma, senz'altro, per Yamaha vale molto, questo terzo suono per la mano destra.
E' mio convincimento che, oggi che le tastiere sono formate da diecimila schede, andrebbero vendute come le auto, ovvero, una formula base cui si possono aggiungere degli optional, che avranno un loro logico costo, ma se qualcosa non serve, NON la si acquista e non la si paga.
emo
Certo che se questi japp fanno suonare così una psr 670 da 500 euro,meditiamo se effettivamente una genos ci serve....
video
Ma neanche 9 psr 670(se poi la fai suonare con ipad)

15-10-17 23.37

  • Constrictor
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lele49 ha scritto:
meditiamo se effettivamente una genos ci serve

emo

16-10-17 08.45

  • fighterrx
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@ Constrictor
lele49 ha scritto:
meditiamo se effettivamente una genos ci serve

emo
Quel video è la prova provata che anche un arranger da 600€ è già sufficiente a saturare le capacità del 99.99% dei suonatori (che non sono abili neanche la metà del dimostratore giapponese).

E se l'anello debole della catena non è l'arranger, aumentando la resistenza di quell'anello cambierà la resistenza dell'intera catena?

A chi è intenzionato ad acquistare un Genos dico: siete capaci di suonare come il giapponese? Se la risposta è no, allora rischiate l'imbarazzante figura di venire sverniciati da qualcuno che ha un equipaggiamento che costa un decimo del vostro, ma che suona ....., cacchio se suona!!

16-10-17 09.04

  • lele49
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@ Constrictor
lele49 ha scritto:
meditiamo se effettivamente una genos ci serve

emo
In effetti costrictor,il video sopracitato mi fa alquanto riflettere.
Sicuramente la Genos è unbello strumento(e chi può permetterselo la prenda tranquillamente),ma anche una semplice psr 670 suonata dal japponese,fa la sua grande figura(purtroppo la bravura non la compri).
Tutto quello che hai detto tu ed altri sono valide parole,io penso che quando tu hai una 670,sei invogliato a migliorare la tua tecnica e ricerca di sonorità migliori(anche solo con un ipad con batterie di ik multimedia o drum a go),cosa che 10 anni fa era impensabile,e questa ricerca aumenta il tuo bagaglio musicale senza che te ne accorgi.
Suonare nello stile di Schearing(brano con la simulazione dell'hammond),non è la stesa cosa del melody intelligency.
La tastiera(pazienza),non è quella di genos,ma ci adattiamo......

16-10-17 09.12

  • lele49
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Purtroppo sono il primo a sentirmi in colpa,ed il video mi fa meditare molto in senso positivo e creativo.
Spero che sia di buon esempio ad altri .
fighterrx ha scritto:
un arranger da 600€ è già sufficiente a saturare le capacità del 99.99% dei suonatori (che non sono abili neanche la metà del dimostratore giapponese).

hai detto bene
fighterrx ha scritto:
A chi è intenzionato ad acquistare un Genos dico: siete capaci di suonare come il giapponese? Se la risposta è no, allora rischiate l'imbarazzante figura di venire sverniciati da qualcuno che ha un equipaggiamento che costa un decimo del vostro, ma che suona ....., cacchio se suona!!

emo
emoemoemo a tutti e www la musica

16-10-17 15.24

  • Constrictor
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fighterrx ha scritto:
un arranger da 600€ è già sufficiente a saturare le capacità del 99.99% dei suonatori (che non sono abili neanche la metà del dimostratore giapponese)

... come dire: Care Korg, Roland e Yamaha, per le capacità medie degli acquirenti/esecutori, non è necessario produciate strumenti costosi, in quanto, è il valore medio degli esecutori che è molto limitato.
Al max, sarebbe il caso di suggerire di produrre uno strumento che suoni a rovescio, in automatico, ovvero, avente tasti che spostandosi in sù con velocità e precisione, muoveranno le dita dell'utente che, da solo, risulterebbe incapace di di conseguire risultati. emo emo - Saluti a tutti.

16-10-17 21.15

  • motif74
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@ Constrictor
fighterrx ha scritto:
un arranger da 600€ è già sufficiente a saturare le capacità del 99.99% dei suonatori (che non sono abili neanche la metà del dimostratore giapponese)

... come dire: Care Korg, Roland e Yamaha, per le capacità medie degli acquirenti/esecutori, non è necessario produciate strumenti costosi, in quanto, è il valore medio degli esecutori che è molto limitato.
Al max, sarebbe il caso di suggerire di produrre uno strumento che suoni a rovescio, in automatico, ovvero, avente tasti che spostandosi in sù con velocità e precisione, muoveranno le dita dell'utente che, da solo, risulterebbe incapace di di conseguire risultati. emo emo - Saluti a tutti.
Secondo me non sapete proprio quelle che dite...allora compratevi una bontempi...emo

16-10-17 21.46

  • lele49
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@ motif74
Secondo me non sapete proprio quelle che dite...allora compratevi una bontempi...emo
Il problema è che quando è nato l'arranger,forse era dedicato a chi voleva uno strumento semplice e facile da usare,senza dover intraprendere lo studio di uno strumento a tastiera difficile come il pianoforte.
Questo strumento dava risultati immediati,senza troppa fatica ,purtroppo con il tempo è diventato un Genos.
E per il musicista avrà pregi e difetti.
Visto che in Italia,dire che sei pianista è una vergogna....questo genocidio si prenderà i pochi pianisti sopravvissuti,naturalmente il pianista sull'oceano si salverà.emoemoemo
WWW l'arranger e la musica.
Povera italia patria di musicisti.emoemoemo
Ma non è forse che lo stesso arranger abbia mutato la figura delpianista,davanti alla gente.....e sia la causa dei 50 euro a serata??????emoemoemo

16-10-17 21.53

  • Filippo68
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@ motif74
Secondo me non sapete proprio quelle che dite...allora compratevi una bontempi...emo
Ragazzi bisogna fare un distinguo...
non possiamo paragonare una PSR con GENOS.
PSR è una 500 GENOS una Ferrari.
Ognuno è libero con il proprio denaro fare quello che vuole anche solo per passione.
Certo che se un musicista è anche bravo tecnicamente su un arranger, con GENOS ripetto a PSR farà uscire cose migliori.
Sono sicuro che chi compra GENOS ha le idea molto chiare.
Yamaha ti offre una Ferrari per stimolare la creatività musicale sta a noi sfruttare al meglio.
emo

16-10-17 22.15

  • fighterrx
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Filippo68 ha scritto:
Yamaha ti offre una Ferrari per stimolare la creatività musicale sta a noi sfruttare al meglio.


Tipo andare al supermercato e scoprire che nel "baule" non entra la spesa. A questo punto scopri che per "sfruttarla al meglio" (la Ferrari) devi andare sulla pista di Monza a fare giri veloci.
Ci sono però due problemi.
1) Monza sta a 250 km da dove vivi tu.
2) Hai il frigo vuoto e quindi non ti serve battere il record sul giro di Monza, ma più banalmente fare la spesa.

A questo punto scopri che una Panda era più appropriata, oltre a costare un ventesimo.
emo

16-10-17 22.41

  • Filippo68
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@ fighterrx
Filippo68 ha scritto:
Yamaha ti offre una Ferrari per stimolare la creatività musicale sta a noi sfruttare al meglio.


Tipo andare al supermercato e scoprire che nel "baule" non entra la spesa. A questo punto scopri che per "sfruttarla al meglio" (la Ferrari) devi andare sulla pista di Monza a fare giri veloci.
Ci sono però due problemi.
1) Monza sta a 250 km da dove vivi tu.
2) Hai il frigo vuoto e quindi non ti serve battere il record sul giro di Monza, ma più banalmente fare la spesa.

A questo punto scopri che una Panda era più appropriata, oltre a costare un ventesimo.
emo
Bè secondo me non hai capito..
Cosa c'entra Monza da dove abito?
Yamaha non obbliga a comprare Genos.
Ma certamente non possiamo fare paragoni con arranger inferiori a prescindere se uno è un maestro o dilettante.

16-10-17 22.48

  • Jaam
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quindi quando entri dal negoziante ti fanno fare un esame di armonia prima di venderti una tastiera emo

16-10-17 22.52

  • Constrictor
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lele49 ha scritto:
questo genocidio

Ehm.. forse volevi dire geno(S)cidio....emoemo

17-10-17 07.20

  • fighterrx
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Filippo68 ha scritto:
Cosa c'entra Monza da dove abito?


Non parlavo di te in particolare, ma in generale.
Anche perchè tra Salerno e Monza ci sono ben più di 250 km. E probabilmente non hai nemmeno una Ferrari con cui correre in pista.
Comunque non preoccuparti, Gianni Agnelli aveva intestato un paio di Panda, ma nessuna Ferrari. E non credo che la scelta fosse dettata da ristrettezze economiche. Forse aveva più a che fare con la cubatura del bagagliaio, la postura del posto guida e la praticità in generale ....