[POLIS] I nativi DIGITALI sono una truffa

mike71 20-04-18 12.53
Scrivo qui dopo aver letto un messaggio riguardante il fatto che i cosiddetti nativi digitali sino naturalmente più portati ad imparare in ambito ICT rispetto ai vecchietti.

Io credo che non sia vero, come non è vero che uno una volta superati i ven'anni non può imparare a suonare uno strumento.

Io credo che dato che i ragazzi di oggi sono circondati da smartphone e di unc erto tipo di oggetti tecnologici non implichi che siano bravi a maneggiare altri strumenti tecnologici. Non facciamoci fregare dal fatto che negli anni '80 se volevi usare un Commodore 64 dovevi imparare un minimo di BASIC, sapere che i floppy si formattano e capire un minimo l'architettura di un computer. Adesso se prendi un iPhone, hai un coso che per progettazione non può essere programmato dall'utente finale. Chi ha un iPhone quindi non può imparare a programmare.

La facilità di imparare qualcosa, se possi fare il parallelo con lo studio della musica è collegata al tempo che si può dedicare. Ho visto persone che no avevano mai avuto contatti con i computer che una volta andati in pensione sono diventati esperti e per hobby si son messi a programmare microcontroller. Ho visto invece ragazzini sedicenni, che arrivati al terzo anno di un ITIS informatico hanno iniziato a prendere 3 in sequenza non capendo che cosa sia un registro od un puntatore.

Alla fine cosa vuol dire veramente essere nativi digitali?
anonimo 20-04-18 12.58
@ mike71
Scrivo qui dopo aver letto un messaggio riguardante il fatto che i cosiddetti nativi digitali sino naturalmente più portati ad imparare in ambito ICT rispetto ai vecchietti.

Io credo che non sia vero, come non è vero che uno una volta superati i ven'anni non può imparare a suonare uno strumento.

Io credo che dato che i ragazzi di oggi sono circondati da smartphone e di unc erto tipo di oggetti tecnologici non implichi che siano bravi a maneggiare altri strumenti tecnologici. Non facciamoci fregare dal fatto che negli anni '80 se volevi usare un Commodore 64 dovevi imparare un minimo di BASIC, sapere che i floppy si formattano e capire un minimo l'architettura di un computer. Adesso se prendi un iPhone, hai un coso che per progettazione non può essere programmato dall'utente finale. Chi ha un iPhone quindi non può imparare a programmare.

La facilità di imparare qualcosa, se possi fare il parallelo con lo studio della musica è collegata al tempo che si può dedicare. Ho visto persone che no avevano mai avuto contatti con i computer che una volta andati in pensione sono diventati esperti e per hobby si son messi a programmare microcontroller. Ho visto invece ragazzini sedicenni, che arrivati al terzo anno di un ITIS informatico hanno iniziato a prendere 3 in sequenza non capendo che cosa sia un registro od un puntatore.

Alla fine cosa vuol dire veramente essere nativi digitali?
Copio e incollo qui la risposta che ho dato sull'altro topic.

Un amico etnologo e musicista elettronico, sta effettuando dei seminari in un liceo tecnologico, ebbene e' rimasto stupito da quanti ragazzi delle prime classi sappiano "smanettare" con i vst, alcuni di loro con produzioni anche interessanti.... Per cui non credo ci sia solo lo smartphone, anch'io la pensavo come te ma mi sono dovuto ricredere (comunque su youtube, se hai voglia di perderci tempo, trovi molti ragazzini che fanno tutorial su Reason, Ableton, etc etc).
Roberto_Forest 20-04-18 13.02
Sì, è vero, con l'avvento dei Tablet e smartphone c'è stata una netta semplificazione di procedimento rispetto a un computer. Questo comporta una fruibilità più comoda, ma si perde in potenzialità e personalizzazione del software e anche direi in ricerca. L'apice delle n conoscenze informatiche medie probabilmente è stato nell'era pre smartphone e Tablet.
anonimo 20-04-18 13.03
mike71 ha scritto:
come non è vero che uno una volta superati i ven'anni non può imparare a suonare uno strumento.


Si puo' imparare a suonare a qualsiasi eta', ma non si puo' pensare di iniziare a 30-40 anni e avere le stesse possibilita' fisiologiche e mentali di un dodicenne. Del resto, c'e' gente che inizia a giocare a tennis in tarda eta' ovviamente senza avere la pretesa di aspirare al Roland Garros.
Constrictor 20-04-18 13.07
mike71 ha scritto:
Io credo che dato che i ragazzi di oggi sono circondati da smartphone e di unc erto tipo di oggetti tecnologici non implichi che siano bravi a maneggiare altri strumenti tecnologici.

Già.
Peccato che con lo smartphone larghissima parte di essi non riesca più a fare le 4 operazioni aritmetiche con una penna ed un foglio di carta.
Peccato che, grazie ai computer NON solo talune aziende (supermercati) ci fregano sul prezzo terminalizzato, a sorpresa, diverso da quello esposto.
Ma, sai, te ne accorgi a casa o quando sei fuori da lì.
Peccato, che, in alcuni casi, dal momento che SOLO!!!! le sottrazioni, alle casse, le fanno i computer in dotazione, talune cassiere NON SIANO IN GRADO DI CONTARE IL RESTO INDICATO E LO SBAGLINO!
Peccato, infine, che la smodata passione per gli smartphone faccia render conto che si sta camminando, solo quando ci si ritrova con il muso per terra! emo
orange1978 20-04-18 13.55
@ anonimo
Copio e incollo qui la risposta che ho dato sull'altro topic.

Un amico etnologo e musicista elettronico, sta effettuando dei seminari in un liceo tecnologico, ebbene e' rimasto stupito da quanti ragazzi delle prime classi sappiano "smanettare" con i vst, alcuni di loro con produzioni anche interessanti.... Per cui non credo ci sia solo lo smartphone, anch'io la pensavo come te ma mi sono dovuto ricredere (comunque su youtube, se hai voglia di perderci tempo, trovi molti ragazzini che fanno tutorial su Reason, Ableton, etc etc).
la maggior parte di quei tutorial sono ridicoli.

a parte che oggi le daw sono facilissime da usare, rispetto a utilizzare la page R del fairlight o anche un sequencer midi dos come voyetra su pc nel 1989....imparare a usare una daw è abbastanza semplice rispetto ad esempio ad autocad dove se non hai nozioni tecniche scolastiche non penso sia semplice cavarne fuori qualcosa.

i tutorial di cui si parla sono una cozzaglia di assemblaggio di loops e beats, al 90% si tratta di hip hop, trap, dubstep, o cose del genere.
Si oggi non è ammissibile che una ragazzina non sappia registrarsi la voce e la chitarra e mixarla, e montarsi un video ma questo proprio oerche le tecnologie audio video sono molto piu semplici e vengono progettate per essere fruibili a tutti.

nel 1990 un registratore sony dash a 48 canali audio digitali intanto costava 180 milioni ed era quindi un prodotto industriale e non prosumer ne consumer come invece oggi sono il 90% delle schede audio e dei softwares audio, e credetemi gestire un sony in studio era moltooooo difficile e io ne so qualcosa, cosi come lavorare con un ampex mm 1200 analogico, ma non erano prodotti pensati per tutti ma per professionisti che venivano istruiti da corsi molto speciistici ai quali si accedeva per concorso, o con anni di tirocinio a bottega prima a fare il caffe per titolare e fonico, poi a riavvolgere i nastri e stoccarli nelle scatole, poi a controllare il vu meter dei pre etc etc...e a prendersi per anni le colpe del titolare coglione che sbagliava ma la colpa era sempre dell ultimo arrivato anche se non era presente.

oggi è uno schifo, chiunque puo fare corsi di electronic music production in cui alla fine si impara a usare ableton e cubase, e i prodotti sponsorizzati dalla casa che offre i prodotti alla scuola di turno, il grado di cultura è bassissimo anche perche a insegnare ci sono i dj o i prodiusser....xD

ma dai ci sono tutorial su come fare trap, dubstep, senti delle cose da rabbrividire...come equalizzare e mixare la voce, finito il video di 15 minuti riascolti il risultato di questo processing e lo compari con l'inizio del video e pensi "ma era meglio quando era dry..."

tutorial che alla fine parlano solo di beats e cose cosi, mai uno che parla di armonia, che motiva il perche il basso suona questi intervalli, perche nel pad ho omesso le fondamentali e alla voce acuta non ho mai la terza raddoppiata, tanto per dire due banalita armoniche....

poi ce gente esperta che fa ottimi video, utili e interessanti, ma i tutorial di cui parliamo sono spesso fuffa, avranno una regia e una qualità video della madonna sembrano la rai (vrazie alla qualità del video digitale di oggi) e i ragazzi hanno un look curatissimo, le ragazzine delle gran fighe che si atteggiano da pop star....ma i contenuti? dai....
orange1978 20-04-18 14.15
@ Constrictor
mike71 ha scritto:
Io credo che dato che i ragazzi di oggi sono circondati da smartphone e di unc erto tipo di oggetti tecnologici non implichi che siano bravi a maneggiare altri strumenti tecnologici.

Già.
Peccato che con lo smartphone larghissima parte di essi non riesca più a fare le 4 operazioni aritmetiche con una penna ed un foglio di carta.
Peccato che, grazie ai computer NON solo talune aziende (supermercati) ci fregano sul prezzo terminalizzato, a sorpresa, diverso da quello esposto.
Ma, sai, te ne accorgi a casa o quando sei fuori da lì.
Peccato, che, in alcuni casi, dal momento che SOLO!!!! le sottrazioni, alle casse, le fanno i computer in dotazione, talune cassiere NON SIANO IN GRADO DI CONTARE IL RESTO INDICATO E LO SBAGLINO!
Peccato, infine, che la smodata passione per gli smartphone faccia render conto che si sta camminando, solo quando ci si ritrova con il muso per terra! emo
gli smartphones abbinati a internet sono forse la piu grande invenzione del secolo cosi come la scoperta dell'energia nucleare o dell'elettricità e elettromagnetismo.

il problema è che invece di essere usati x ampliare esponenzialmente la propria cultura dato che è come portarsi appresso un intera biblioteca enciclopedica (globale e multlingua) e dato che con internet hai il mondo nelle tue mani a livello di possibilita, in realtà essi vengono usati per lo piu dalle donne per fare selfies con la bocca a culo di gallina da condividere su instagram o per trovarsi qualcuno su facebook per fare allegramente le mignotte...e dagli hommini per lo stesso motivo piu o meno.

il problema non é la tecnologia, grazie allo smartphone possiamo imparare due lingue straniere in un anno e diventare anche non dico ingegneri ma esperti di tecnologie o matematica...chiaramente ci si deve applicare ma la velocità con cui si accede all'informazione è dieci volte quella di un tempo.

una volta per imparare una cosa dovevi recarti in libreria e comprare un libro (e spendere se potevi....e magari i soldi non c'erano), oppure nella bibblioteca comunale, cercare un libro sull'argomento etc. etc.

oggi wikipedia a parte, fai una ricerca con lo smartphone anche in tram.... magari non hai subito tutto l'argomento a portata di mano approfondito come un buon libro specifico ma in pochi minuti hai gia un idea precisa a grandi linee dell'argomento che ti interessa conoscere.

il problema non è la tecnologia in se come anche lo è l'energia nucleare, il problema è l'uso sbagliato di cui se ne fa, perche fondamentalmente l'uomo è una gran testa di cazzo.

basti pensare che oggi una buona parte di ragazzi anche laureati non sa esprimersi in italiano, parlano come coatti, scrivono bestialità come "io è te stiamo insieme?" errori grammaticali banali, che in una società cosi avanzata in cui in due secondi puoi imparare delle cose nuove, non dovrebbero esistere.

questo la dice lunga sul tipo di utilizzo della tecnologia, io sono convinto che se non esistessero il sesso e le realzioni sentimentali, oggi il computer sarebbe ancora come nel 1978 ossia una cosa diffusa presso i nerds smanettoni o professionisti che lo devono usare per forza.

se oggi si vendono tablet, computers e smartphones come il pane, non prendiamoci per il culo...non è per il gusto di conoscere e migliorare la propria cultura, è solo perche esistono facebook, whatsapp, badoo e i social network in generale.

(infatti quando ero piccolo io alle elementari eravamo solo in due ad avere il computer proprio perche alla fine il basic e i videogiochi sopratutto alle ragazze, non interessavano un cacchio)
mima85 20-04-18 14.17
mike71 ha scritto:
Scrivo qui dopo aver letto un messaggio riguardante il fatto che i cosiddetti nativi digitali sino naturalmente più portati ad imparare in ambito ICT rispetto ai vecchietti.

Io credo che non sia vero


Infatti non è vero, quella dei "nativi digitali" naturalmente portati per l'informatica è una leggenda metropolitana diffusa dai media generalisti, che notoriamente non ne capiscono una cippa di tecnologia.

Come giustamente dici, sapere usare un iPhone non implica automaticamente essere degli esperti. La maggior parte di questi "nativi digitali" se messa davanti alla shell (cioè l'interfaccia a comandi) di un qualsiasi sistema operativo, davanti ad un PC aperto o davanti ad un insieme di apparati e computer con cui creare una LAN, non saprebbe nemmeno da che parte girarsi. Non parliamo poi di scrivere programmi.

E ad ulteriore testimonianza di quanto poco la maggior parte di costoro ne capiscano, basta vedere come inondano i social network di informazioni sensibili riguardanti le loro vite private.

Sono perfettamente d'accordo con quello che ha scritto Orange1978 nel suo post prima di questo mio messaggio. Ha descritto la situazione in modo molto chiaro.
Raptus 20-04-18 14.19
@ orange1978
la maggior parte di quei tutorial sono ridicoli.

a parte che oggi le daw sono facilissime da usare, rispetto a utilizzare la page R del fairlight o anche un sequencer midi dos come voyetra su pc nel 1989....imparare a usare una daw è abbastanza semplice rispetto ad esempio ad autocad dove se non hai nozioni tecniche scolastiche non penso sia semplice cavarne fuori qualcosa.

i tutorial di cui si parla sono una cozzaglia di assemblaggio di loops e beats, al 90% si tratta di hip hop, trap, dubstep, o cose del genere.
Si oggi non è ammissibile che una ragazzina non sappia registrarsi la voce e la chitarra e mixarla, e montarsi un video ma questo proprio oerche le tecnologie audio video sono molto piu semplici e vengono progettate per essere fruibili a tutti.

nel 1990 un registratore sony dash a 48 canali audio digitali intanto costava 180 milioni ed era quindi un prodotto industriale e non prosumer ne consumer come invece oggi sono il 90% delle schede audio e dei softwares audio, e credetemi gestire un sony in studio era moltooooo difficile e io ne so qualcosa, cosi come lavorare con un ampex mm 1200 analogico, ma non erano prodotti pensati per tutti ma per professionisti che venivano istruiti da corsi molto speciistici ai quali si accedeva per concorso, o con anni di tirocinio a bottega prima a fare il caffe per titolare e fonico, poi a riavvolgere i nastri e stoccarli nelle scatole, poi a controllare il vu meter dei pre etc etc...e a prendersi per anni le colpe del titolare coglione che sbagliava ma la colpa era sempre dell ultimo arrivato anche se non era presente.

oggi è uno schifo, chiunque puo fare corsi di electronic music production in cui alla fine si impara a usare ableton e cubase, e i prodotti sponsorizzati dalla casa che offre i prodotti alla scuola di turno, il grado di cultura è bassissimo anche perche a insegnare ci sono i dj o i prodiusser....xD

ma dai ci sono tutorial su come fare trap, dubstep, senti delle cose da rabbrividire...come equalizzare e mixare la voce, finito il video di 15 minuti riascolti il risultato di questo processing e lo compari con l'inizio del video e pensi "ma era meglio quando era dry..."

tutorial che alla fine parlano solo di beats e cose cosi, mai uno che parla di armonia, che motiva il perche il basso suona questi intervalli, perche nel pad ho omesso le fondamentali e alla voce acuta non ho mai la terza raddoppiata, tanto per dire due banalita armoniche....

poi ce gente esperta che fa ottimi video, utili e interessanti, ma i tutorial di cui parliamo sono spesso fuffa, avranno una regia e una qualità video della madonna sembrano la rai (vrazie alla qualità del video digitale di oggi) e i ragazzi hanno un look curatissimo, le ragazzine delle gran fighe che si atteggiano da pop star....ma i contenuti? dai....
Sono parzialmente d'accordo, cioè sul fatto che credo siano gran pochi gli ingegneri del suono a fare corsi di Ableton...
Uno che ti insegna ad usare una daw di solto ti insegna a far "rendere" il suono, masterizzare, filtri, effetti e fondamenti di sintesi, ma perchè appunto il suo lavoro è un altro e di solito chi lo fa (seriamente) non è un musicista.... figurati il ragazzino... Non mi metto poi a sindacare che per alcuni generi sia più "facile" la parte musicale rispetto alla parte processata, i generi sono generi.
Detto questo per il resto è tutto

R = T * P * C / A

Dove:

R = risultato
T = tempo
P = passione
C = capacità
A = anni della persona
orange1978 20-04-18 14.29
@ Raptus
Sono parzialmente d'accordo, cioè sul fatto che credo siano gran pochi gli ingegneri del suono a fare corsi di Ableton...
Uno che ti insegna ad usare una daw di solto ti insegna a far "rendere" il suono, masterizzare, filtri, effetti e fondamenti di sintesi, ma perchè appunto il suo lavoro è un altro e di solito chi lo fa (seriamente) non è un musicista.... figurati il ragazzino... Non mi metto poi a sindacare che per alcuni generi sia più "facile" la parte musicale rispetto alla parte processata, i generi sono generi.
Detto questo per il resto è tutto

R = T * P * C / A

Dove:

R = risultato
T = tempo
P = passione
C = capacità
A = anni della persona
ma il problema non è ableton o cubase, quelli sono strumenti di lavoro alla fine.

è il concetto "ableton" che è sbagliato in se, ossia....ci sono musicisti di musica contemporanea che usano ableton live dal vivo per fare cose assurde insieme a csound o max msp o kyma, peró alla base ci sono anni di studio e lavoro pratico anche sul pianoforte, sull'armonia etc etc

il concetto ableton che intendo è che i corsi spesso insegnano come mettere a tempo i loops, come programmare una ritmica, come automatizzare un filtro, come fare un drop ahahahha
cose cosi insomma che vanno bene appunto solo se fai trap o edm o beats hip hop, ma danno a chi le conosce l'autorizzazione e la spocchia di insegnare a te che magari sono trent anni che usi il sintetizzatore, cosa sia la musica elettronica.

se uno ha studiato la musica elettronica veramente, e anche l'armonia, va benissimo che usi ableton per comporre, ma non ha senso vedere gente riempirsi la bocca di paroloni impropri pretendendo di insegnare concetti di cui non sono assolutamente degni e avere anche 1 milione di views su you tube magari solo perche "ha un bel look ed è figo".

un tempo prima di insegnare dovevi conoscere ed essere un maestro, oggi chiunque apre un canale e diventa maestro anche se è una capra e se è un po furbo ha buone probabilità di diventare pure famoso anche se non sa fare un cacchio.
anonimo 20-04-18 14.31
orange1978 ha scritto:
i tutorial di cui si parla sono una cozzaglia di assemblaggio di loops e beats, al 90% si tratta di hip hop, trap, dubstep, o cose del genere.


Una volta un amico grande bassista jazz/fusion mi disse che non sarebbe mai stato in grado di suonare punk, che un ragazzino col basso a tracolla, denim leather e spille, avrebbe suonato quel genere molto meglio di lui.
Occorre una grande umilta', quando vedo i freestyler in erba, macinare rime cosi' dal nulla, scimmiottando i grandi rapper, mi dico che io non sarei bravo quanto loro, e' una questione di sensibilita', di appartenenza a un genere.

orange1978 ha scritto:
e tecnologie audio video sono molto piu semplici e vengono progettate per essere fruibili a tutti.


E meno male che e' cosi'! Non vorrai mica tornare agli elitari del fairlight emo Se la semplicita' d'uso puo' coinvolgere un numero maggiore di utenza novizia, perche' no?

orange1978 ha scritto:
nel 1990 un registratore sony dash a 48 canali audio digitali intanto costava 180 milioni ed era quindi un prodotto industriale e non prosumer ne consumer come invece oggi sono il 90% delle schede audio e dei softwares audio, e credetemi gestire un sony in studio era moltooooo difficile e io ne so qualcosa


Nel 1990 c'erano anche i tascam e fostex a cassette... vogliamo parlare dei milioni di musicofili che li utilizzavano? Io avevo un Tascam a 24 tracce + DAT, ma ho imparato in uno studio dove avevano SSL + Otari, oggettini del valore di circa un miliardo di vecchie lire... E ti diro' che la qualita' di molti corsisti non era dissimile dagli odierni creatori di tutorial su youtube ... con la differenza che un corso del genere lo pagavi cinquemilioni di vecchie lire, oggi un corso professionale online su Ableton e' quasi gratis... Senza considerare la miniera di informazioni che e' la rete stessa...

orange1978 ha scritto:
oggi è uno schifo, chiunque puo fare corsi di electronic music production in cui alla fine si impara a usare ableton e cubase, e i prodotti sponsorizzati dalla casa che offre i prodotti alla scuola di turno, il grado di cultura è bassissimo anche perche a insegnare ci sono i dj o i prodiusser....xD


Mah io non li disdegnerei certi dj e producer, molti di loro collaborano con studios rinomati, poi ovvio c'e' anche tanta fuffa ma c'era anche nel 1990, cosa credi...

orange1978 ha scritto:
ma dai ci sono tutorial su come fare trap, dubstep, senti delle cose da rabbrividire...come equalizzare e mixare la voce, finito il video di 15 minuti riascolti il risultato di questo processing e lo compari con l'inizio del video e pensi "ma era meglio quando era dry..."


E' chiaro che non trovi il segreto dell'equalizzazione della chitarra di Nile Rodgers o di come Moroder arrivava a certe sonorita'... Si tratta di tutorial per ragazzini, ma secondo me l'aspetto importante e' creare curiosita' nelle giovani leve, e questi tutorial, in tal senso, servono, eccome se servono... Un po' come i tutorial sulla canzone del sole, non pretenderai mica che un ragazzino incuriosito dallo "strumento" chitarra vada a guardarsi le lezioni di Tuck Andress (che trovi su youtube gratis... negli anni 90 dovevi andare a lezione dal migliore jazzista della provincia se non della regione... oggi invece, se vuoi...)

orange1978 ha scritto:
le ragazzine delle gran fighe che si atteggiano da pop star....ma i contenuti? dai....


Ste cose esistevano anche quando non c'era internet.


mike71 20-04-18 14.36
mima85 ha scritto:
E a testimonianza di quanto poco la maggior parte di costoro ne capiscano, basta vedere come inondano i social network di informazioni sensibili riguardanti le loro vite private.

Io ho iniziato con le BBS ed un modem a 2400 bps (che non sono baud)e un programma di emulazione terminale sotto DOS e di cavolate ne ho scritte eccome, e di sicuro sono registrate su qualche floppy o hard disc. Quello che ho visto di cose tipo Facebook è che pensavo fossero meccanismi per inondarti di pubblicità ed inondare di pubblicità i tuoi amici e conoscenti. Poi con Cambridge Analytica si è visto che il problema è più grosso.
Detto questo se una persona non ha mai visto nulla di diverso non pensa che le cose possono essere fatte in modo diverso, che esista un mondo fuori da whatsapp, può essere difficile. Molte persone rimangono stupite quando io dico di non avere appunto whatsapp e di mandarmi un SMS, oppure una e-mail. Avendo di sicuro uno smartphone si suppone abbiano il software per fare questo già preinstallato.

Raptus 20-04-18 14.42
@ orange1978
ma il problema non è ableton o cubase, quelli sono strumenti di lavoro alla fine.

è il concetto "ableton" che è sbagliato in se, ossia....ci sono musicisti di musica contemporanea che usano ableton live dal vivo per fare cose assurde insieme a csound o max msp o kyma, peró alla base ci sono anni di studio e lavoro pratico anche sul pianoforte, sull'armonia etc etc

il concetto ableton che intendo è che i corsi spesso insegnano come mettere a tempo i loops, come programmare una ritmica, come automatizzare un filtro, come fare un drop ahahahha
cose cosi insomma che vanno bene appunto solo se fai trap o edm o beats hip hop, ma danno a chi le conosce l'autorizzazione e la spocchia di insegnare a te che magari sono trent anni che usi il sintetizzatore, cosa sia la musica elettronica.

se uno ha studiato la musica elettronica veramente, e anche l'armonia, va benissimo che usi ableton per comporre, ma non ha senso vedere gente riempirsi la bocca di paroloni impropri pretendendo di insegnare concetti di cui non sono assolutamente degni e avere anche 1 milione di views su you tube magari solo perche "ha un bel look ed è figo".

un tempo prima di insegnare dovevi conoscere ed essere un maestro, oggi chiunque apre un canale e diventa maestro anche se è una capra e se è un po furbo ha buone probabilità di diventare pure famoso anche se non sa fare un cacchio.
Non è che il problema è proprio il target verso cui si rivolgono quei video "tutorial"?
Come ti ho scritto dipende anche tanto dai generi, sbagliano ovviamente a spacciarsi per "turorial generici" ma è fuori ogni dubbio che software come Ableton o Reason siano meglio orientati alla musica "elettronica che va adesso"...
Io ci ho composto un tango e un pezzo medievale su Ableton emo ma proprio mentre lo facevo mi son reso conto che non era proprio la morte sua...
Ci sono generi in cui se hai conoscenze musicali hai un valore aggiunto ma non è così "fondamentale" averle per poter comporre qualcosa di interessante... non so se mi spiego...e sti ragazzini mica mirano a diventare i nuovi Vangelis ma produsssiers di qualcosa...
mima85 20-04-18 14.43
mike71 ha scritto:
ed un modem a 2400 bps (che non sono baud)


Esatto, tra bit per second e baud per second la differenza è rilevante. Ma vai a raccontare ad un nativo digitale di simboli e costellazioni usati per la modulazione in analogico dei segnali digitali, e ti guarderanno come se fossi un alieno. E questi sono quelli che i media generalisti descrivono come "persone competenti in ambito ICT".

Poi per carità, ci sono anche quelli veramente portati ed appassionati che ne capiscono, ma oggi, così come quando i "nativi digitali" non esistevano, non si tratta della regola. In sostanza in questo senso non è che sia cambiato molto rispetto agli anni '80/90, se vuoi veramente capirci di informatica non basta essere giovane ed abituato ad usare aggeggi tecnologici ma devi esserci portato, oggi come allora.

mike71 ha scritto:
Detto questo se una persona non ha mai visto nulla di diverso non pensa che le cose possono essere fatte in modo diverso, che esista un mondo fuori da whatsapp, può essere difficile. Molte persone rimangono stupite quando io dico di non avere appunto whatsapp e di mandarmi un SMS, oppure una e-mail. Avendo di sicuro uno smartphone si suppone abbiano il software per fare questo già preinstallato.


A me quando tiro fuori il mio scemofono Nokia, capace solo di mandare SMS e di telefonare, mi guardano straniti. E non solo i nativi digitali, ma anche tanti miei coetanei o persone addirittura più anziane.

Per carità, non ho nulla contro gli smartphone, sono strumenti che se usati nel modo corretto sono molto utili. Semplicemente per come sono abituato ad organizzarmi, al momento non mi serve avere uno smartphone.
anonimo 20-04-18 14.52
orange1978 ha scritto:
se uno ha studiato la musica elettronica veramente, e anche l'armonia, va benissimo che usi ableton per comporre, ma non ha senso vedere gente riempirsi la bocca di paroloni impropri pretendendo di insegnare concetti di cui non sono assolutamente degni e avere anche 1 milione di views su you tube magari solo perche "ha un bel look ed è figo".


Come gia' discusso ampiamente su vari topic, il dj oggi ha rimpiazzato il musicista, e' triste dirlo per chi ama la musica suonata, ma e' cosi'. E Ableton e' diventato lo standard de facto per gli aspiranti dj, che non devono avere necessariamente nozioni di armonia, per arrivare al sodo

orange1978 ha scritto:
un tempo prima di insegnare dovevi conoscere ed essere un maestro, oggi chiunque apre un canale e diventa maestro anche se è una capra e se è un po furbo ha buone probabilità di diventare pure famoso anche se non sa fare un cacchio.


E' cambiata la scala dei valori, oggi devi sgomitare perche' come scrivevo prima l'accesso alla conoscenza specialistica non e' piu' esclusivo ma (grazie alla rete) appannaggio di miliardi di persone, tra queste poche riusciranno ad arrivare alla cima per l'equazione che ha indicato prima il collega forumer.
orange1978 20-04-18 15.19
vabbè...passo e chiudo...dopo questa sfilza di deliri non dico altro, solo che non condivido una parola che sia una di quello che è ho letto xD

del resto, se a voi sta bene uno mondo così, dove il primo che sa usare photoshop e mettere insieme due immagini diventa famoso (e magari parlando di fenomeni paranormali o presunte invasioni aliene)...tenetevelo, anzi teniamocelo (questo è il guaio)

...però non vorrei più leggere lamentele del tipo "eh oggi non si suona più, e oggi alla fine la musica la fanno i dj, e oggi tutti possono fare musica (di schifo....) e l'arte è andata a farsi benedire", e se ne leggono anche qui nel forum a iosa.

anche la storia del bassista punk e del rapper che macina rime, ma sei serio? se facciamo discorsi concreti ci sto, ma con queste premesse non vale nemmeno la pena di iniziare la discussione, con tutto rispetto.
fulezone 20-04-18 15.19
L'altra volta sono andato a trovare mia moglie a scuola, lei insegna matematica a scuola media e abbiamo fatto insieme una lezione su come è fatto un pc, le ha fatto studi biologici, ha un dottorato, svariati master, e per gioco ha fatto e vinto il concorso di insegnante a scuola nel 2016, ebbene lei è l'unica della scuola che usa i tablet e i pc per fare lezione, l'unica che usa la Lim, l'unica che sa mettere le mani su un pc con problemi... Parliamo del fatto che i suoi colleghi hanno tra i 30 e i 60 anni.
La cosa grave invece è la seguente, dei suoi circa 60 alunni,
circa 60 hanno un telefono smart,
di circa 60 alunni tutti conoscono facebook,
circa 30 youtube,
nessuno Wikipedia
cosa ancora più grave solo 5 o 6 di loro sa cosa è google,
nessuno di loro in ogni modo aveva mai fatto ricerche su un motore di ricerca,
sono i nativi digitali ma non sono orientati al digitale, ma solo esclusivamente
al consumismo, non sanno fare ricerche, usano solo le 4 app che conoscono!
fulezone 20-04-18 15.27
@ anonimo
Copio e incollo qui la risposta che ho dato sull'altro topic.

Un amico etnologo e musicista elettronico, sta effettuando dei seminari in un liceo tecnologico, ebbene e' rimasto stupito da quanti ragazzi delle prime classi sappiano "smanettare" con i vst, alcuni di loro con produzioni anche interessanti.... Per cui non credo ci sia solo lo smartphone, anch'io la pensavo come te ma mi sono dovuto ricredere (comunque su youtube, se hai voglia di perderci tempo, trovi molti ragazzini che fanno tutorial su Reason, Ableton, etc etc).
dipende dal tipo di istituto, è più probabile che in un istituto tecnico trovi tanti ragazzi che sappiano usare il pc proprio perché li si concertano ma la massa poi in media è fatta di persone che non ne capiscono assolutamente nulla!
orange1978 20-04-18 15.29
@ fulezone
L'altra volta sono andato a trovare mia moglie a scuola, lei insegna matematica a scuola media e abbiamo fatto insieme una lezione su come è fatto un pc, le ha fatto studi biologici, ha un dottorato, svariati master, e per gioco ha fatto e vinto il concorso di insegnante a scuola nel 2016, ebbene lei è l'unica della scuola che usa i tablet e i pc per fare lezione, l'unica che usa la Lim, l'unica che sa mettere le mani su un pc con problemi... Parliamo del fatto che i suoi colleghi hanno tra i 30 e i 60 anni.
La cosa grave invece è la seguente, dei suoi circa 60 alunni,
circa 60 hanno un telefono smart,
di circa 60 alunni tutti conoscono facebook,
circa 30 youtube,
nessuno Wikipedia
cosa ancora più grave solo 5 o 6 di loro sa cosa è google,
nessuno di loro in ogni modo aveva mai fatto ricerche su un motore di ricerca,
sono i nativi digitali ma non sono orientati al digitale, ma solo esclusivamente
al consumismo, non sanno fare ricerche, usano solo le 4 app che conoscono!
ovviamente, usano la tecnologia per scopo intrattenimento, non certo per conoscere e sapere.

eh ma sai, meglio oggi, abbiamo i rapper che macinano rime e i bassisti punk che suonano meglio dei jazzisti....ah e poi i deejay che hanno sostituito la musica live, che bello!
mike71 20-04-18 16.14
mima85 ha scritto:

Poi per carità, ci sono anche quelli veramente portati ed appassionati che ne capiscono, ma oggi, così come quando i "nativi digitali" non esistevano, non si tratta della regola. In sostanza in questo senso non è che sia cambiato molto rispetto agli anni '80/90, se vuoi veramente capirci di informatica non basta essere giovane ed abituato ad usare aggeggi tecnologici ma devi esserci portato, oggi come allora.

Mi sembra ovvio. anche nel secolo scorso esistevano le macchine formato 110 e le reflex con obiettivo intercambiabile. Ora a chi interessava fare le foto del compleanno le faceva tranquillamente, poi se uno si appassionava poteva prender più materiale e studiare sui libri e scoprire arcani concetti come latitudine di posa, filtro skylight diaframma e profondità di campo, iperfocale e numeri guida.
Su una digitale fra l'altro alcuni concetti rimangono ed il "manico" rimane sempre che si abbia in mano una Praktica caricata con la Ektachrome 100 od una Canon EOS D5, e volendo anche con la videocamera di uno smartphone.

Aggiungo che esiste comunque il problema che rispetto agli anni '80 gli oggetti informatici sono molto più complicati e difficili da capire, sia perchè sono molto più potenti, sia perché sono attivamente pensati per non essere capiti. Aggiungendo poi il discorso di connettività internet che molti oggetti hanno è ovvio che diventa molto duro capire le cose.
Non vorrei che la mia fosse vista come la nostagia di un vecchio rintronato, anzi non è che negli anni '70 ed '80 fosse tutto così bello e comodo ma è ovvio che cambiando i tempi certe cose sono migliorate ed altre peggiorate.
Naturalmente di ragazzini svegli e che vogliono imparare ce ne sono molti in giro, ma come negli anni '80 magari in giro non si fan notare tanto.