Galileo Organ 2 o Vb3 II o Clone Vero?

  • massimomerighi
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06-12-18 19.42

Ps. Bisognerebbe chiedere a Scognamiglio come mai non si decida a creare una app per iOs? E' veramente assurdo.
  • fighterrx
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06-12-18 21.24

massimomerighi ha scritto:
Ps. Bisognerebbe chiedere a Scognamiglio come mai non si decida a creare una app per iOs? E veramente assurdo.


Per sviluppare per iOS devi obbligatoriamente acquistare un Mac (scelta limitata e prezzi folli). Devi inoltre pagare un abbonamento annuale ad Apple per la licenza developer. Devi farti piacere l'IDE Apple (chiaramente inferiore a Visual Studio della Microsoft), dato che non hai alternative. Devi imparare/usare (in toto od in parte) linguaggi di programmazione proprietari che non utilizza nessun altro sistema.
La tua applicazione puoi venderla solo sull'app store Apple (altrimenti non si installa proprio sui dispositivi iOS), che può rifiutarla in qualsiasi momento a suo insindacabile giudizio (potere di vita e di morte), e si trattiene il 30% del prezzo di vendita.
I dispositivi iOS sono minoritari rispetto ad Android o Windows. E poi Apple è anche antipatica.

Sufficienti ragioni?
  • Spectrum
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06-12-18 21.27

@ massimomerighi
Ps. Bisognerebbe chiedere a Scognamiglio come mai non si decida a creare una app per iOs? E' veramente assurdo.
L'ultima versione di garageband per ios com'è messa a tonewheel?
  • mirkogig
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06-12-18 23.05

@ Spectrum
L'ultima versione di garageband per ios com'è messa a tonewheel?
Secondo mè sicuramente meglio delle varie emulazioni su ws ( kronos montage etc )
  • maxpiano69
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07-12-18 08.49

@ fighterrx
massimomerighi ha scritto:
Ps. Bisognerebbe chiedere a Scognamiglio come mai non si decida a creare una app per iOs? E veramente assurdo.


Per sviluppare per iOS devi obbligatoriamente acquistare un Mac (scelta limitata e prezzi folli). Devi inoltre pagare un abbonamento annuale ad Apple per la licenza developer. Devi farti piacere l'IDE Apple (chiaramente inferiore a Visual Studio della Microsoft), dato che non hai alternative. Devi imparare/usare (in toto od in parte) linguaggi di programmazione proprietari che non utilizza nessun altro sistema.
La tua applicazione puoi venderla solo sull'app store Apple (altrimenti non si installa proprio sui dispositivi iOS), che può rifiutarla in qualsiasi momento a suo insindacabile giudizio (potere di vita e di morte), e si trattiene il 30% del prezzo di vendita.
I dispositivi iOS sono minoritari rispetto ad Android o Windows. E poi Apple è anche antipatica.

Sufficienti ragioni?
Parziali in quanto Guido mi risulta che sviluppi su piattaforma Apple (il VB3 II e molti dei suoi altri plugin) quindi un Mac ce l'ha e ci sa anche programmare, la parte su iOS invece credo sia più o meno la ragione per cui su quella piattaforma non ha interesse ad andarci (se ritrovassi il thread in cui se ne parlò direttamente con lui metterei il link), anche se sarà pur vero che i dispositivi iOS sono minoritari come numero rispetto a quelli Android, ma maggioritari in quanto all'uso musicale, in particolare come generatori sonori (argomento di questa discussione).

Sull' "antipatia" di Apple, questione soggettiva, a me ad esempio non sta nè simpatica nè antipatica, la uso per quel che mi serve ( e non è che Microsoft sia più "simpatica", tipo quando ti pianta milioni di sistemi con un aggiornamento ufficiale, quindi si suppone ben testato... o no?)
  • massimomerighi
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07-12-18 12.38

Resta il fatto che ancora du iOs non abbiamo un'app decente. la questione dello split - per esempio - è uno dei fattori determinanti per l'uso di un app in live. e l'ipad si suppone serva molto più per il live che per le home recording. Proprio non capiscono quanto sia importante per il mondo dei musicisti performers lo sviluppo di un'app che consenta di collegare una tastiera di 4 kg, magari in wireless bluetooth e andare a fare serate varie nei tipici contesti in cui oggi normalmente si suona, comunque scarsi, di spazio e di denaro per i compensi.
Scognamiglio ci straguadagnerebbe, anche dovendo pagare royalties a Apple.
Lo chieda a Ravenscroft.
  • hrestov
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07-12-18 12.48

@ massimomerighi
Resta il fatto che ancora du iOs non abbiamo un'app decente. la questione dello split - per esempio - è uno dei fattori determinanti per l'uso di un app in live. e l'ipad si suppone serva molto più per il live che per le home recording. Proprio non capiscono quanto sia importante per il mondo dei musicisti performers lo sviluppo di un'app che consenta di collegare una tastiera di 4 kg, magari in wireless bluetooth e andare a fare serate varie nei tipici contesti in cui oggi normalmente si suona, comunque scarsi, di spazio e di denaro per i compensi.
Scognamiglio ci straguadagnerebbe, anche dovendo pagare royalties a Apple.
Lo chieda a Ravenscroft.
È offtopic, ma esistono app che fanno split, la più famosa è imidipatchbay, e funziona bene. Ora sta per arrivare Camelot che potrebbe essere meglio. C'è ne sono anche altre di valide. Il bluetooth si può usare, ad esempio con lo Yamaha bt01. Quindi quello che vuoi fare tu si può già fare in modo comodo e affidabile.
L'unica pecca al massimo è la qualità ancora bassa dei suoni delle app su alcune categorie
  • massimomerighi
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07-12-18 13.39

@ hrestov
È offtopic, ma esistono app che fanno split, la più famosa è imidipatchbay, e funziona bene. Ora sta per arrivare Camelot che potrebbe essere meglio. C'è ne sono anche altre di valide. Il bluetooth si può usare, ad esempio con lo Yamaha bt01. Quindi quello che vuoi fare tu si può già fare in modo comodo e affidabile.
L'unica pecca al massimo è la qualità ancora bassa dei suoni delle app su alcune categorie
Sapresti dirmi se con questa app si può programmare un pulsante di una tastiera per fare lo spit on off? Galileo 2 di fatto consente in qualche modo di splittare l'app. Ma non ti consente di farlo durante la performance, alternando single manual inferiore e split (inferiore a sx e superiore a dx (ch 2 e 1).
Senza questa funzione, l'app Galileo è menomata. Se esiste un'altra app che consente di associare un pulsante di un controller alla funzione split, mi attrezzerò per avere quest'app. Certo è che Galileo dovrebbe averla di suo. E' assurdo che non l'abbia.

(comunaue a me non pare off topic, si parla di come fare funzionare al meglio una app di organo)
  • filigroove
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07-12-18 14.59

Ho 2 iPad e 2 mac, mi pare chiaro che Apple non mi sta antipatica, ma non capisco perché insistiate a voler usare l'iPad come fonte sonora, perché secondo me non suona bene. Ogni tanto ci ricasco e compro un'app, soprattutto perché costano poco, ma poi non le uso mai. boh...
  • Spectrum
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07-12-18 15.12

@ massimomerighi
Sapresti dirmi se con questa app si può programmare un pulsante di una tastiera per fare lo spit on off? Galileo 2 di fatto consente in qualche modo di splittare l'app. Ma non ti consente di farlo durante la performance, alternando single manual inferiore e split (inferiore a sx e superiore a dx (ch 2 e 1).
Senza questa funzione, l'app Galileo è menomata. Se esiste un'altra app che consente di associare un pulsante di un controller alla funzione split, mi attrezzerò per avere quest'app. Certo è che Galileo dovrebbe averla di suo. E' assurdo che non l'abbia.

(comunaue a me non pare off topic, si parla di come fare funzionare al meglio una app di organo)
Lascia perdere Galileo. Guarda questo video e non rimpiangerai affatto VB3.
  • zerinovic
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07-12-18 15.13

@ filigroove
Ho 2 iPad e 2 mac, mi pare chiaro che Apple non mi sta antipatica, ma non capisco perché insistiate a voler usare l'iPad come fonte sonora, perché secondo me non suona bene. Ogni tanto ci ricasco e compro un'app, soprattutto perché costano poco, ma poi non le uso mai. boh...
É attraente che:

Lo puoi mettere sul leggio senza bisogno di altri supporti,

Puo fare da expander,da leggio, con decine e decine di spartiti, addirittura sfogliando, si può impostare i pc e cambiare anche i preset della tastiera adatto a quel brano.

Puo diventare una soluzione interessante.
  • hrestov
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07-12-18 15.45

Senza dubbio ipad è usato molto di più come leggio e gestore scalette e program change, più che per le app di suoni, che comunque alcune non sono male. Io il galileo l'ho usato live, e in un contesto band (pop e funk), non sfigura rispetto al vb3 prima versione o anche all'hammond della nord stage 2. In un contesto in cui non è il suono primario può dire la sua, ed è molto più personalizzabile rispetto agli hammond campionati delle workstation.

Per quanto riguarda lo split in galileo francamente mi sembra un modo di usare un software di hammond un po'strano, è una feature secondo me bizzarra il voler passare in live da un manuale completo a uno split velocemente..quando si userebbe?
Detto questo io farei così: usando imidipatchbay gestirai i due manuali del galileo upper e lower i due canali midi differenti. ti crei una scena con uno split, in cui in entrambe hai galielo, ma in una hai il canale midi dell'upper e in una il lower, poi ti crei un'altra scena successiva in cui c'è solo un istanza di galileo con solo il lower. e poi su imidipatchbay assegni un controller della tastiera per andre alla scena successiva e quindi in pratica alterni queste due scene.
  • massimomerighi
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07-12-18 15.53

@ Spectrum
Lascia perdere Galileo. Guarda questo video e non rimpiangerai affatto VB3.
Certo, come no. L'unica cosa buona sono i suoni. Ma per suonare (jazz trio) dal vivo non ha nulla di ció che serve.
  • hrestov
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07-12-18 15.57

@ massimomerighi
Certo, come no. L'unica cosa buona sono i suoni. Ma per suonare (jazz trio) dal vivo non ha nulla di ció che serve.
ma per suonare jazz trio lascia perdere anche galileo
  • massimomerighi
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07-12-18 15.59

@ hrestov
Senza dubbio ipad è usato molto di più come leggio e gestore scalette e program change, più che per le app di suoni, che comunque alcune non sono male. Io il galileo l'ho usato live, e in un contesto band (pop e funk), non sfigura rispetto al vb3 prima versione o anche all'hammond della nord stage 2. In un contesto in cui non è il suono primario può dire la sua, ed è molto più personalizzabile rispetto agli hammond campionati delle workstation.

Per quanto riguarda lo split in galileo francamente mi sembra un modo di usare un software di hammond un po'strano, è una feature secondo me bizzarra il voler passare in live da un manuale completo a uno split velocemente..quando si userebbe?
Detto questo io farei così: usando imidipatchbay gestirai i due manuali del galileo upper e lower i due canali midi differenti. ti crei una scena con uno split, in cui in entrambe hai galielo, ma in una hai il canale midi dell'upper e in una il lower, poi ti crei un'altra scena successiva in cui c'è solo un istanza di galileo con solo il lower. e poi su imidipatchbay assegni un controller della tastiera per andre alla scena successiva e quindi in pratica alterni queste due scene.
Serve eccome. Quando devi passare dal solo al comping e vuoi suonare col manuale inferiore gli accordi della mano destra. Altrimenti devi togliere la percussione e modificare i drawbars ogni volta e poi ricambiare.
Grazie del suggerimento. Proveró la soluzione da te consigliata. Anche se temo che i cambi di scena interrompano la continuità del comping col walking bass. Immagino che quando si cambia scena ci sarà un breve istante in cui scompare il suono.
  • massimomerighi
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07-12-18 16.01

@ hrestov
ma per suonare jazz trio lascia perdere anche galileo
Appunto. Ma almeno per certe situazioni o per delle prove poteva essere una soluzione interessante. Peccato abbiano fatto questo passo indietro.
E peccato che vb3 non esista per iOs.
  • Spectrum
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07-12-18 16.03

@ massimomerighi
Certo, come no. L'unica cosa buona sono i suoni. Ma per suonare (jazz trio) dal vivo non ha nulla di ció che serve.
Cosa gli manca?
  • hrestov
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07-12-18 16.06

@ massimomerighi
Appunto. Ma almeno per certe situazioni o per delle prove poteva essere una soluzione interessante. Peccato abbiano fatto questo passo indietro.
E peccato che vb3 non esista per iOs.
non è detto che ci sua stacco di suono,perchè in realtà l'app galileo non carica niente, l'unica cosa che cambiano sono i filtri midi di imidipathbay,che in genere sono immediati. anzi in teoria non dovresti proprio avere lo stacco, tipo se a dx hai l'upper e tieni l'accordo e nel frattempo cambi scena il suono dovrebbe continuare finchè non molli i tasti, e poi quando li ripremi hai il lower.
In teoria però, ma non l'ho mai usato cosi.
Tu in pratica vorresti semrpe continuare con la sx il walking bass, mentre con la destra passare da suono "assolo" a suono "comping" con un tasto della tastiera?
  • massimomerighi
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07-12-18 17.35

@ hrestov
non è detto che ci sua stacco di suono,perchè in realtà l'app galileo non carica niente, l'unica cosa che cambiano sono i filtri midi di imidipathbay,che in genere sono immediati. anzi in teoria non dovresti proprio avere lo stacco, tipo se a dx hai l'upper e tieni l'accordo e nel frattempo cambi scena il suono dovrebbe continuare finchè non molli i tasti, e poi quando li ripremi hai il lower.
In teoria però, ma non l'ho mai usato cosi.
Tu in pratica vorresti semrpe continuare con la sx il walking bass, mentre con la destra passare da suono "assolo" a suono "comping" con un tasto della tastiera?
Esatto. Credo che tu abbia ragione. Penso che non dovrebbe influire sul suono, e non dare stacchi.
  • massimomerighi
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07-12-18 17.37

@ Spectrum
Cosa gli manca?
Non e editabile. Non puoi assegnare diversi controlli. Non puoi fare split. Non credo che abbia i due manuali e la pedaliera. Ma posso sbagliarmi su questo. Il suono é buono. Ma per usarlo come single manual.