...Nel resto d'italia

  • notamelodica
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04-01-18 09.58

Salve ragazzi, più che una domanda vorrei porgervi una mia curiosità per discuterne insieme a voi e sentire se nel resto d'Italia funziona come qui da me. Io vivo in provincia di Roma, ho inziato a studiare pianoforte da bambino ed ho fatto della musica una passione ed un mestiere. Negli anni 90 ho iniziato a suonare nei pianobar di Roma e dintorni portandomi a casa molte soddisfazioni. Nella mia città eravamo un numero limitato di musicisti, c'era lavoro per tutti ... poi pian piano la tecnologia ha iniziato a prendere il sopravvento. Nel tempo sono diventate diffusissime le tastiere con i primi floppy disk che diffondevano musica tramite basi musicali fino alle ancora oggi usatissime basi midi ed mp3. Improvvisamente sono nati un gran numero di "musicisti", chiunque sapesse intonare qualche nota (..e non sempre) si è improvvisato cantante e con un buon impianto di amplificazione tutti hanno iniziato a suonare nei pianobar. Adesso si lavora veramente poco, io cerco di far capire ai gestori la differenza da chi suona e chi invece usa il karaoke e spesso mii sento rispondere che chi ascolta non nota la differenza e ancora peggio spesso un karaokista ha un badget di 50 euro a serata quando chi suona ne chiede almeno 150. Adesso qualche locale di sani principi dove si suona un pianoforte e o dove comunque viene apprezzata la vera musica dal vivo ci restituisce un pò di dignità ( e secondo me si valorizza anche di più il locale), ma mi chiedo: questa cosa succede solo dalle mie parti o "tutto il mondo è paese"?
Ciao a tutti e buon 2018
  • raptus
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04-01-18 10.05

@ notamelodica
Salve ragazzi, più che una domanda vorrei porgervi una mia curiosità per discuterne insieme a voi e sentire se nel resto d'Italia funziona come qui da me. Io vivo in provincia di Roma, ho inziato a studiare pianoforte da bambino ed ho fatto della musica una passione ed un mestiere. Negli anni 90 ho iniziato a suonare nei pianobar di Roma e dintorni portandomi a casa molte soddisfazioni. Nella mia città eravamo un numero limitato di musicisti, c'era lavoro per tutti ... poi pian piano la tecnologia ha iniziato a prendere il sopravvento. Nel tempo sono diventate diffusissime le tastiere con i primi floppy disk che diffondevano musica tramite basi musicali fino alle ancora oggi usatissime basi midi ed mp3. Improvvisamente sono nati un gran numero di "musicisti", chiunque sapesse intonare qualche nota (..e non sempre) si è improvvisato cantante e con un buon impianto di amplificazione tutti hanno iniziato a suonare nei pianobar. Adesso si lavora veramente poco, io cerco di far capire ai gestori la differenza da chi suona e chi invece usa il karaoke e spesso mii sento rispondere che chi ascolta non nota la differenza e ancora peggio spesso un karaokista ha un badget di 50 euro a serata quando chi suona ne chiede almeno 150. Adesso qualche locale di sani principi dove si suona un pianoforte e o dove comunque viene apprezzata la vera musica dal vivo ci restituisce un pò di dignità ( e secondo me si valorizza anche di più il locale), ma mi chiedo: questa cosa succede solo dalle mie parti o "tutto il mondo è paese"?
Ciao a tutti e buon 2018
Nel resto del paese è pure peggio perchè non c'è il giro delle grandi città, come appunto Roma.
Nel resto del paese i DJ, i karaokisti e chi più ne ha più ne metta spopolano perchè:
1) la cultura musicale dell'italiano medio si ferma ai balli di gruppo
2) costo praticamente nullo
3) portano ggente

Unica soluzione? Restare una nicchia. Puntare sulla qualità. Non andare ovunque. Spero che anche qui in Italia prenda piede la moda dei club come nel resto d'Europa, dove si può scegliere sia il genere che il tipo di locale.
  • fofoc57
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04-01-18 10.28

@ raptus
Nel resto del paese è pure peggio perchè non c'è il giro delle grandi città, come appunto Roma.
Nel resto del paese i DJ, i karaokisti e chi più ne ha più ne metta spopolano perchè:
1) la cultura musicale dell'italiano medio si ferma ai balli di gruppo
2) costo praticamente nullo
3) portano ggente

Unica soluzione? Restare una nicchia. Puntare sulla qualità. Non andare ovunque. Spero che anche qui in Italia prenda piede la moda dei club come nel resto d'Europa, dove si può scegliere sia il genere che il tipo di locale.
Io abito a Udine, qui spopolano i DJ che prendono circa 100 euro ma non se li fila nessuno, servono solo a fare coreografia nel locale, Io suono con una ketron sd7 No basi, niente Midi, poi c'è una chitarra accompagnamento ed un vocalist, L'ingaggio solitamente è di circa 150 euro e stiamo avendo un buon riscontro facendo musica live per tutti i gusti.
  • emidio
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04-01-18 10.34

Tutto il mondo è paese, purtroppo (sto nel nord Sardegna).
Però è anche vero che le mode passano, e i musicisti restano... Ad esempio, dalle mie parti sta prendendo sempre più corpo in molti locali (che hanno problemi di volume) il piano e voce: io ci sono sempre, a differenza del karaokista dell’ultima ora.
  • clouseau57
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04-01-18 10.47

Purtroppo si, stendiamo un plaid pietoso emo
  • paolo_b3
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04-01-18 10.53

Qui da noi in Romagna è un concetto che esiste ma non è così rigido. Ci sono locali che fanno musica dal vivo e prendono in considerazione solo chi suona con "i ditini", ci sono altri che fanno surrogati musicali ed invece prediligono la poca spesa. Direi che il peggio è passato.
  • giannirsc
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04-01-18 11.08

Comunque anche qui a Roma ci sono i locali dove richiedono espressamente solo band e musica dal vivo, il discorso è che siamo in migliaia di persone che suonano e non c'è lo spazio per tutti.. c'è anche da dire che a capodanno Sono stato ad un veglione dove c'era un tizio che aveva un Charlie Lab ed un televisore.. stava seduto davanti al monitor e cantava e nessuno si è lamentato.

04-01-18 11.18

@ giannirsc
Comunque anche qui a Roma ci sono i locali dove richiedono espressamente solo band e musica dal vivo, il discorso è che siamo in migliaia di persone che suonano e non c'è lo spazio per tutti.. c'è anche da dire che a capodanno Sono stato ad un veglione dove c'era un tizio che aveva un Charlie Lab ed un televisore.. stava seduto davanti al monitor e cantava e nessuno si è lamentato.
Ho passato il capodanno a Roma (3 Giorni).
Mi avevano detto che a Trastevere avrei avuto l'imbarazzo della scelta perchè la musica dal vivo si sentiva a distanza, da un locale all'altro.
Sono andato e .... non ho trovato nulla! Soltanto il Big Mama ... e non sono nemmeno andato perchè la mia compagna non ama il Soul emo
Però che delusione... tutti localini con filodiffusione o nulla.
Ciao !
  • ROCKYAPUANO
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04-01-18 11.21

@ notamelodica
Salve ragazzi, più che una domanda vorrei porgervi una mia curiosità per discuterne insieme a voi e sentire se nel resto d'Italia funziona come qui da me. Io vivo in provincia di Roma, ho inziato a studiare pianoforte da bambino ed ho fatto della musica una passione ed un mestiere. Negli anni 90 ho iniziato a suonare nei pianobar di Roma e dintorni portandomi a casa molte soddisfazioni. Nella mia città eravamo un numero limitato di musicisti, c'era lavoro per tutti ... poi pian piano la tecnologia ha iniziato a prendere il sopravvento. Nel tempo sono diventate diffusissime le tastiere con i primi floppy disk che diffondevano musica tramite basi musicali fino alle ancora oggi usatissime basi midi ed mp3. Improvvisamente sono nati un gran numero di "musicisti", chiunque sapesse intonare qualche nota (..e non sempre) si è improvvisato cantante e con un buon impianto di amplificazione tutti hanno iniziato a suonare nei pianobar. Adesso si lavora veramente poco, io cerco di far capire ai gestori la differenza da chi suona e chi invece usa il karaoke e spesso mii sento rispondere che chi ascolta non nota la differenza e ancora peggio spesso un karaokista ha un badget di 50 euro a serata quando chi suona ne chiede almeno 150. Adesso qualche locale di sani principi dove si suona un pianoforte e o dove comunque viene apprezzata la vera musica dal vivo ci restituisce un pò di dignità ( e secondo me si valorizza anche di più il locale), ma mi chiedo: questa cosa succede solo dalle mie parti o "tutto il mondo è paese"?
Ciao a tutti e buon 2018
E' cosi' anche da noi(alta Toscana e Versilia)...come lo e' in tutte le parti d'Italia...
I cani-okisti" con un pc pieno zeppo di basi(scaricate dal web),impiantino audio e microfoni Cinesi,si propongono a 40/50 euro e in piu' portano gente...
Quando mi capita di propormi o essere proposto da qualche conoscente ai gestori dei locali,non serve a niente presentarsi come un professionista con alle spalle 27 anni di piano bar(canto discretamente ma non sono un gran pianista e uso basi midi e mp3,pero' ci suono sopra),con un repertorio cantato di oltre 2000 canzoni,collaborazioni con musicisti e locali importanti...Ai gestori non frega niente di tutto questo,a loro interessa spendere il meno possibile e che porti gente.Per questo con il tempo ho selezionato locali e situazioni...Gia e' una tristezza questa situazione per me che ho studiato pianoforte solo per pochi anni,a maggior ragione per tanti di voi pianisti e strumentisti seri con tanto di diploma in conservatorio.
  • vin_roma
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04-01-18 12.53

@FoxCT, forse chi ti ha consigliato Trastevere è da un po' che non lo frequenta e ricorda i fasti di qualche anno fa quando addirittura il NYT ammise che c'era lì c'era più attività che a NY! Io lo ricordo, ogni 50mt. c' era un'offerta musicale di alto livello. Certamente i problemi del traffico, le restrizioni sulle bevande hanno fatto dirottare i flussi musicali in periferia dove, dalle mie parti (sud/est), ci sono locali anche importanti come il KillJoy, Stazione Birra che non di rado ospitano anche personaggi a livello mondiale. Ma ora soffrono anche questi. Va ancora alla grande invece le sale da ballo, quelle di Cavicchi in testa, che ha un complesso di edifici dedicati al latino, balli di gruppo, night etc. Il resto è improvvisazione. Prima non c'era la musica "automatica" e per avere musica dovevi suonare e lo facevo anch'io e quindi avevo un gruppo anni '60 con ritmica e tre fiati con grandi performance all'Hilton, Villa Miani, musica internazionale con Harold Bradley, José Marchesa, Liliana Gimenez... tutte star, costose, ma si ingaggiavano e i locali diventavano punti di riferimento. Forse oggi non c'è il pubblico perché anche la musica che gira è scadente e non stimola la richiesta di qualità. Chi "suona" spesso lo fa per soddisfare la mezza età, quella che ancora ha un po' di disponibilità economica e si accontenta dei successi di Celentano o Zarrillo e, tra un vino e una fettuccina, non gli importa se ciò che ascolta è registrato o meno. Invece devo dire di essere rimasto molto sorpreso da Instanbul, ci sono stato due mesi fa, musica ad ogni angolo, in ogni buco, sembrava Trastevere di trent'anni fa.
  • fulezone
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04-01-18 13.01

@ ROCKYAPUANO
E' cosi' anche da noi(alta Toscana e Versilia)...come lo e' in tutte le parti d'Italia...
I cani-okisti" con un pc pieno zeppo di basi(scaricate dal web),impiantino audio e microfoni Cinesi,si propongono a 40/50 euro e in piu' portano gente...
Quando mi capita di propormi o essere proposto da qualche conoscente ai gestori dei locali,non serve a niente presentarsi come un professionista con alle spalle 27 anni di piano bar(canto discretamente ma non sono un gran pianista e uso basi midi e mp3,pero' ci suono sopra),con un repertorio cantato di oltre 2000 canzoni,collaborazioni con musicisti e locali importanti...Ai gestori non frega niente di tutto questo,a loro interessa spendere il meno possibile e che porti gente.Per questo con il tempo ho selezionato locali e situazioni...Gia e' una tristezza questa situazione per me che ho studiato pianoforte solo per pochi anni,a maggior ragione per tanti di voi pianisti e strumentisti seri con tanto di diploma in conservatorio.
Palermo è un posto strano, ci sono i locali (PUB) dove si suona solo esclusivamente dal vivo e pagano circa 50 euro a serata a persona, poi le balere dove fanno latino americano o tango e quelli vanno solo di basi midi e non so quanto pagano.
Ho scoperto che intorno a casa mia ci sono almeno 6 sale prova e spesso sono piene si pagano da 2 a 3 euro ora a persona, per cui mi viene in mente che ci saranno tanti musicisti, se cerchi chitarre ci sono bei negozi Fender, Gibson, PRS, se cerchi roba da DJ tipo Traktor c'è un negozio spettacolare si chiama Decibel e vende tutte master, campionatori e roba simile, se cerchi invece tastiere arranger e workstation... non trovi nulla, qualcosa forse da Expert ma roba di fascia bassa, qualche Roland Bk qualche stage piano da max 400 euro.
A Palermo non hanno idea di cosa sia una GENOS, una KORG, Pa4x, Ketron, una FA07 o 06 mai vista, il Roland Foresta ha esposto 4 pianoforti. poi vende tutto solo su richiesta e mi ha detto di aver venduto un RD-800.
Sino ad ora a parte un mio amico che presto vedremo in tv che un ha Setup pazzesco di oltre 15 tastiere tra Trinity, Nord, Hammond originale, DynoPiano anni 70, Motif, Ax1 e tanta altra roba ho conosciuto altri 4 tastieristi che suonano (non che mettono basi midi), un ragazzo con una FA08 molto giovane, un ragazzo con un Moxf8, uno con roba preistorica tipo Gem CD30.
uno che famusica jazz con un Nord Stace e poi non conosco nessun altro. C'è un annuncio di una band che cerca un tastierista da almeno 6 mesi da quando hanno creato il gruppo, e quando mi vedono arrivare con la mia FA08 mi sbavano dietro tipo a supplicarmi di suonare con loro perchè non riescono a trovare un tastierista.
Il mio amico con il mega setup suona ogni ogni sabato fisso in un posto figo e poi altre serate di tanto in tanto, l'altro con la Nord Idem. La richiesta in realtà c'è mancano i tastieristi!
  • Arci66
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04-01-18 13.14

vin_roma ha scritto:
Trastevere di trent'anni fa.

Che tristezza, ricordando quegli anni.
Sono andato ad una cena di lavoro prima di natale dietro monte dei cocci dove a quei tempi c'erano diversi locali con musica live, nei quali da ragazzo suonai un po in tutti con un paio di gruppi.
Oggi non c'è più nulla.
Come dici giustamente tu, KillJoy, Stazione birra e poco altro ma anche li stentano. Meno male che il Big Mama ha resistito.
Comunque in quegli anni oltre che richiesta di musica live si suonava anche musica originale, le tribute/cover band arrivarono dopo.
Il pubblico pagante era più curioso ed aperto alle novità.
Comunque è sempre il mercato che paga, significa che oggi alla gente della musica live interessa poco o nulla, al dilla di club e altre situazioni elittarie.
  • Cyrano
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04-01-18 13.30

Vincenzo, fino a una decina di anni fa Roma era un'isola felice per i pianisti d'albergo...c'è ancora qualcosa?
  • LukeBB
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04-01-18 13.39

@ fulezone
Palermo è un posto strano, ci sono i locali (PUB) dove si suona solo esclusivamente dal vivo e pagano circa 50 euro a serata a persona, poi le balere dove fanno latino americano o tango e quelli vanno solo di basi midi e non so quanto pagano.
Ho scoperto che intorno a casa mia ci sono almeno 6 sale prova e spesso sono piene si pagano da 2 a 3 euro ora a persona, per cui mi viene in mente che ci saranno tanti musicisti, se cerchi chitarre ci sono bei negozi Fender, Gibson, PRS, se cerchi roba da DJ tipo Traktor c'è un negozio spettacolare si chiama Decibel e vende tutte master, campionatori e roba simile, se cerchi invece tastiere arranger e workstation... non trovi nulla, qualcosa forse da Expert ma roba di fascia bassa, qualche Roland Bk qualche stage piano da max 400 euro.
A Palermo non hanno idea di cosa sia una GENOS, una KORG, Pa4x, Ketron, una FA07 o 06 mai vista, il Roland Foresta ha esposto 4 pianoforti. poi vende tutto solo su richiesta e mi ha detto di aver venduto un RD-800.
Sino ad ora a parte un mio amico che presto vedremo in tv che un ha Setup pazzesco di oltre 15 tastiere tra Trinity, Nord, Hammond originale, DynoPiano anni 70, Motif, Ax1 e tanta altra roba ho conosciuto altri 4 tastieristi che suonano (non che mettono basi midi), un ragazzo con una FA08 molto giovane, un ragazzo con un Moxf8, uno con roba preistorica tipo Gem CD30.
uno che famusica jazz con un Nord Stace e poi non conosco nessun altro. C'è un annuncio di una band che cerca un tastierista da almeno 6 mesi da quando hanno creato il gruppo, e quando mi vedono arrivare con la mia FA08 mi sbavano dietro tipo a supplicarmi di suonare con loro perchè non riescono a trovare un tastierista.
Il mio amico con il mega setup suona ogni ogni sabato fisso in un posto figo e poi altre serate di tanto in tanto, l'altro con la Nord Idem. La richiesta in realtà c'è mancano i tastieristi!
Tastieristi bravi ne vedo in giro pochi, a meno che non si vada in locali dove sai che c’è musica e ci sono musicisti di qualità.

E per bravi non intendo gli smanettoni, ma quelli che sanno suonare la cosa giusta al momento giusto.

Il tastierista è un mestiere lungo, bisogna avere pazienza, stare nelle retrovie, senza nessuna gloria per noialtri: tutti e tutte resteranno ammaliati da cantanti e chitarristi: motivo per cui ce ne sono pochi.
  • vin_roma
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04-01-18 14.23

@ Cyrano
Vincenzo, fino a una decina di anni fa Roma era un'isola felice per i pianisti d'albergo...c'è ancora qualcosa?
Boh. All'epoca io ero uno di quelli dell'Hilton con fatturazione diretta, dell'hotel Savoy a via Veneto, villa Miani (quella del pomodorino bollente di Fantozzi). Poi sono arrivati gli appaltatori, con i pianisti "piccoli" che non disturbavano troppo la media bassa dei costi per poter pagare pochi euro a prestazione. Ora non so. Dopo 15 anni di teatro/cabaret ho perso il giro.
  • Jaam
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04-01-18 14.33

mah a me pare che la situazione sia sempre peggio, è la solita guerra tra poveri...
  • fulezone
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04-01-18 14.35

@ LukeBB
Tastieristi bravi ne vedo in giro pochi, a meno che non si vada in locali dove sai che c’è musica e ci sono musicisti di qualità.

E per bravi non intendo gli smanettoni, ma quelli che sanno suonare la cosa giusta al momento giusto.

Il tastierista è un mestiere lungo, bisogna avere pazienza, stare nelle retrovie, senza nessuna gloria per noialtri: tutti e tutte resteranno ammaliati da cantanti e chitarristi: motivo per cui ce ne sono pochi.
Quell'amico di cui parlo che ha un mega setup non è uno smanettone, è un Dio, ora non so quanti anni di conservatorio, esami e diplomi di musica del 700, 800 e 900, improvvisazione Jazz e tanto altro e adesso è fisso ogni settimana nel locale in che per ora di moda a Palermo, poi ogni tanto fa serate piano e voce in qualche locale più intimo, lui suona benissimo, da lezioni di pianoforte e in base al tipo di evento che si presenta si porta sempre la tastiera giusta, quanto lo vedevo suonare in Tv in qualche canale privato aveva sempre il motif, l'altra volta in una manifestazione del comune che si chiama Jazz in strada dove ogni 100 metri c'era una piccola band che suonava aveva il Nord Stage, poi il giovedì ho visto Cover di Pino Daniele, il Venerdi Rock anni 70 e il sabato non so cosa fa penso rock ballabile in una band di 6 elementi batteria basso 2 chitarre voce e tastiere, lui secondo me è attualmente il numero uno a palermo, quando entro nei negozi e dico mi ha detto tizio di venire qui, mi guardano e mi dicono a si si è passato ieri a provare la nuova linea di sinth analogici, i negozi fanno i video su facebook con lui che va a provare gli strumenti è fantastico. Poi così bravi non ne conosco.
  • Roland70
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04-01-18 15.13

A Roma ho anche visto di peggio,gente con pc collegato ad internet cantando e facendo cantare con le basi prese da youtube.

emoemoemoemoemoemoemo

Il bello è che questi personaggi riescono anche a guadagnare relativamente bene, non meno di 80/100€ a serata; in caso di eventi particolari (matrimoni,anniversari,18esimi etc etc ) il cachet aumenta fino ad allinearsi quasi ad un tastierista o ad un dj

è questo quello che fa più rabbia emo

pagare la stessa cifra per avere una qualità del prodotto ben inferiore rispetto ad un pianista o anche ad un duo che ha appresso anche una strumentazione di tutto rispetto.

La colpa principale è di chi accetta questo schifo. A Roma la realtà è forse più dispersiva ma di certo,lavorare così diventa molto facile.
  • fulezone
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04-01-18 15.28

@ Roland70
A Roma ho anche visto di peggio,gente con pc collegato ad internet cantando e facendo cantare con le basi prese da youtube.

emoemoemoemoemoemoemo

Il bello è che questi personaggi riescono anche a guadagnare relativamente bene, non meno di 80/100€ a serata; in caso di eventi particolari (matrimoni,anniversari,18esimi etc etc ) il cachet aumenta fino ad allinearsi quasi ad un tastierista o ad un dj

è questo quello che fa più rabbia emo

pagare la stessa cifra per avere una qualità del prodotto ben inferiore rispetto ad un pianista o anche ad un duo che ha appresso anche una strumentazione di tutto rispetto.

La colpa principale è di chi accetta questo schifo. A Roma la realtà è forse più dispersiva ma di certo,lavorare così diventa molto facile.
a Palermo ho visto un gruppo di 50enni vestiti da cugini di campagna che suonavano dal vivo ed erano veramente bravi m facevano uno spettacolo comico suonando dal vivo musica rock anni 70, quando li hanno pagati non lo so ma io li ho trovati bravi, per un gruppo di ragazzi 18 enni però lo stesso gruppo farebbe schifo e preferirebbero quello che fa karaoke con le basi prese da Youtube,
va visto anche il pubblico a cui è indirizzata la serata, magari uno che suona il piano dal vivo a un certo pubblico rompe le balle (come a me) se poi ci metti una chitarra e un contrabbasso magari già mi aggrada, se poi aggiungi una batteria e un basso e diventano più rockettari allora mi piace, ma ovviamente è soggettivo, va visto a chi è dedicata la serata
  • Arci66
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04-01-18 15.48

LukeBB ha scritto:
ll tastierista è un mestiere lungo, bisogna avere pazienza, stare nelle retrovie, senza nessuna gloria per noialtri: tutti e tutte resteranno ammaliati da cantanti e chitarristi: motivo per cui ce ne sono pochi.

Verissimo...una vita da mediano...in effetti i tastieristi che la storia ha poi glorificato sono pochissimi...di chitarristi e cantanti una marea.