Fake o the real thing


18-04-17 14.31
  • paolo_b3
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@ alemar78
Sul fatto di riprodurre le parti di fiati pedissequamente, chiaro è impossibile, ma non me lo sono mai nemmeno posto come obiettivo, cerco di trarre il "succo" delle parti e riprodurre quello... Sul fatto che il "cuore del brano" sia solo la parte solista, boh...lì ognuno interpreta la definizione come meglio ritiene, ok...
Il "solo" di sax di I feel good voi con cosa lo riprodurreste tenendo conto di un repertorio soul/funky? A mio parere farlo con un sax tenore proveniente da una tastiera è ancora la soluzione migliore rispetto ai vari arrangiamenti...o ad esempio il sax della frase di "L'estate sta finendo"? Per non parlare solo di fiati, il solo di archi di I will survive lo fareste con un lead simil moog? Ci può stare eh, ma a mio avviso più per una questione di principio che per un'effettiva maggiore efficacia... Poi ognuno suona come vuole ci mancherebbe! E ripeto sono il primo a cui da fastidio suonare "trombette" e "violini" ma mi rendo conto che in certi casi sono il male minore...
Siamo d'accordo, io ho detto un peccato veniale, tu il male minore, ma il concetto è quello.
Ma ad un vero solo di sax con un synth non ci siamo ancora arrivati, ad esempio. Il riff di "I feel good" non lo definirei il cuore del brano, ci sta benissimo anche un synthbrass, se non sei un purista.
Gli archi del funky prima e della disco poi meriterebbero un capitolo a parte. Intanto perchè già ancora quand'erano archi reali erano già stravolti nella sonorità, poi perchè il suono degli archi, tra gli strumenti acustici è quello che meglio si presta alla clonazione. Sono passati da reali a sintetici che non ce ne siamo quasi accorti.
18-04-17 14.32
  • maxpiano69
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alemar78 ha scritto:
Il "solo" di sax di I feel good voi con cosa lo riprodurreste tenendo conto di un repertorio soul/funky?


Un bel Hammond, con la giusta combinazione di Drawbars ed adeguata distorsione/saturazione (piú eventuale Percussion, se piace), ad esempio. Oppure lo fai fare al chitarrista.

Comunque qui per "cuore del brano" credo si intendesse altro ovvero quando il ruolo dello strumento solista é (provo a dire in maniera diversa, per quanto magari astrusa) "qualificante il brano dal punto di vista del suo contributo artistico" ("artistico"... ecco perché ad es. mi astengo da risponderti su casi tipo "L'estate sta finendo", dove non mi sembra che quella frase di sax sia tale, per non dire di tutto il brano...)
18-04-17 14.56
  • alemar78
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maxpiano69 ha scritto: Comunque qui per "cuore del brano" credo si intendesse altro ovvero quando il ruolo dello strumento solista é (provo a dire in maniera diversa, per quanto magari astrusa) "qualificante il brano dal punto di vista del suo contributo artistico" ("artistico"... ecco perché ad es. mi astengo da risponderti su casi tipo "L'estate sta finendo", dove non mi sembra che quella frase di sax sia tale, per non dire di tutto il brano...)

Lungi da me fare l'elogio dei Righeira o del brano in se, per cairtà...ma quell'intro di sax è la parte caratterizzante, quella che fa riconoscere il pezzo al primo colpo, se non è cuore del brano quello! Che poi il valore artistico del brano sia nullo ok, ripeto non sono certo qui a fare l'elogio artistico dei Righeira!!


18-04-17 15.02
  • maxpiano69
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@ alemar78
maxpiano69 ha scritto: Comunque qui per "cuore del brano" credo si intendesse altro ovvero quando il ruolo dello strumento solista é (provo a dire in maniera diversa, per quanto magari astrusa) "qualificante il brano dal punto di vista del suo contributo artistico" ("artistico"... ecco perché ad es. mi astengo da risponderti su casi tipo "L'estate sta finendo", dove non mi sembra che quella frase di sax sia tale, per non dire di tutto il brano...)

Lungi da me fare l'elogio dei Righeira o del brano in se, per cairtà...ma quell'intro di sax è la parte caratterizzante, quella che fa riconoscere il pezzo al primo colpo, se non è cuore del brano quello! Che poi il valore artistico del brano sia nullo ok, ripeto non sono certo qui a fare l'elogio artistico dei Righeira!!


Appunto e torniamo al discorso che in quel caso, artisticamente, sarebbe meglio avere un sassofonista vero ed usare un suono di sax da tastiera é un ripiego "pratico" ma non "artistico" emo
18-04-17 15.14
  • alemar78
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maxpiano69 ha scritto:
Appunto e torniamo al discorso che in quel caso, artisticamente, sarebbe meglio avere un sassofonista vero ed usare un suono di sax da tastiera é un ripiego "pratico" ma non "artistico" emo

Indubbiamente, ma rispondendo al Thread Starter: "che senso ha?" beh, ritengo che in certi casi abbia comunque senso, pur non essendo ovviamente la soluzione ideale in un mondo ideale
18-04-17 15.38
  • maxpiano69
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@ alemar78
maxpiano69 ha scritto:
Appunto e torniamo al discorso che in quel caso, artisticamente, sarebbe meglio avere un sassofonista vero ed usare un suono di sax da tastiera é un ripiego "pratico" ma non "artistico" emo

Indubbiamente, ma rispondendo al Thread Starter: "che senso ha?" beh, ritengo che in certi casi abbia comunque senso, pur non essendo ovviamente la soluzione ideale in un mondo ideale
Il post iniziale non chiede genericamente "che senso" ma che "senso estetico"(artistico abbia), forse questo spiega le diverse vedute perché, l'abbiamo giá scritto n volte, nessuno nega il "senso pratico"
21-04-17 02.45
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Ci avevo pensato anch'io, è un problema esistenziale.. morale
E comuque sia, riprodurre i fiati con la tastiera è limitativo perche a quanto ne so non si riesce a suddividere trombe da sax e da tromboni che ogni uno faccia la propria linea melodica contemporaneamente a mo di block chord.
24-04-17 10.00
  • greg
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@ maxpiano69
Alla fine si, ovvero se si parla non tanto di fare una "cover" (che in teoria come termine ammette anzi richiederebbe una certa personalizzazione rispetto all'originale) ma un "tribute" (riproduzione pedissequa dell'originale), allora francamente o hai i soldi per rifarla davvero uguale (strumenti e strumentisti inclusi) oppure... stai facendo una cover allora tanto vale farla in base al sound e agli strumentisti che hai nella band (almeno quando parliamo di parti principali).

Io personalmente preferisco limitare al massimo i suoni non-tastieristici (e sono allergico alle tribute band, senza avere nulla contro chi invece ne fa parte, ma a me personalmente star li a voler riprodurre 1:1 un disco fatto da altri in maniera maniacale mi scassa la m... emo ehm, mi annoia emo )
La penso esattamente come te. Voglio essere drastico.....Per me i dischi e le registrazioni in genere non hanno senso di esistere soprattutto con l'attuale e la futura tecnologia, se non per mera memoria.....non si tratta di arte, mi dispiace. E' come se Michelangelo, per dipingere la Cappella Sistina, abbia potuto usufruire di programmi per computer.... ma dai. Basta tacciare i dischi per arte.......
In musica quello che conta è ormai l'idea ed evviva chi scrive per orchestra ancora con fogli e carta. Le idee non ce le deve proporre il mezzo.......naturalmente sto sintetizzando.....non parliamo delle cover al cento per cento................trovatemi uno, solo uno che suoni uguale l'intro piu' semplice del mondo....Imagine, come l'originale......................
24-04-17 10.56
  • mima85
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greg ha scritto:
Per me i dischi e le registrazioni in genere non hanno senso di esistere soprattutto con l'attuale e la futura tecnologia, se non per mera memoria.....non si tratta di arte, mi dispiace. E' come se Michelangelo, per dipingere la Cappella Sistina, abbia potuto usufruire di programmi per computer.... ma dai. Basta tacciare i dischi per arte.......


Quindi in sostanza, chi vorrebbe fruire di musica o va a sentirsi la band/orchestra in concerto o ciccia... E quando non ci sono i concerti, niente musica. Perché senza dischi/registrazioni, non hai altro modo per fruire della tua musica preferita se non andando direttamente al concerto. Non ti sembra un tantinello drastica come posizione? E perché secondo te il processo che porta alla creazione di un disco è privo di senso artistico? In fondo se un brano viene registrato significa che qualcuno l'ha composto ed arrangiato, e questo prevede un lavoro artistico dietro.

Per quanto riguarda l'uso del computer, non vedo perché questo debba minare il significato artistico di un qualsiasi prodotto, posto che il computer non sia stato usato come surrogato della creatività e dell'artista. Ma in quest'ultimo caso la "colpa" non è del computer, ma dell'uso distorto che se ne fa. Il computer è uno strumento come un altro, sta a chi lo usa farlo in modo corretto.
24-04-17 11.09
  • greg
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@ mima85
greg ha scritto:
Per me i dischi e le registrazioni in genere non hanno senso di esistere soprattutto con l'attuale e la futura tecnologia, se non per mera memoria.....non si tratta di arte, mi dispiace. E' come se Michelangelo, per dipingere la Cappella Sistina, abbia potuto usufruire di programmi per computer.... ma dai. Basta tacciare i dischi per arte.......


Quindi in sostanza, chi vorrebbe fruire di musica o va a sentirsi la band/orchestra in concerto o ciccia... E quando non ci sono i concerti, niente musica. Perché senza dischi/registrazioni, non hai altro modo per fruire della tua musica preferita se non andando direttamente al concerto. Non ti sembra un tantinello drastica come posizione? E perché secondo te il processo che porta alla creazione di un disco è privo di senso artistico? In fondo se un brano viene registrato significa che qualcuno l'ha composto ed arrangiato, e questo prevede un lavoro artistico dietro.

Per quanto riguarda l'uso del computer, non vedo perché questo debba minare il significato artistico di un qualsiasi prodotto, posto che il computer non sia stato usato come surrogato della creatività e dell'artista. Ma in quest'ultimo caso la "colpa" non è del computer, ma dell'uso distorto che se ne fa. Il computer è uno strumento come un altro, sta a chi lo usa farlo in modo corretto.
avevo non a caso parlato di sintesi.....e le sintesi sono drastiche per forza di cose, ho estremizzato
24-04-17 11.17
  • greg
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mima85 ha scritto:
Per quanto riguarda l'uso del computer, non vedo perché questo debba minare il significato artistico di un qualsiasi prodotto, posto che il computer non sia stato usato come surrogato della creatività e dell'artista. Ma in quest'ultimo caso la "colpa" non è del computer, ma dell'uso distorto che se ne fa. Il computer è uno strumento come un altro, sta a chi lo usa farlo in modo corretto.
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24-04-17 11.28
  • greg
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@ greg
mima85 ha scritto:
Per quanto riguarda l'uso del computer, non vedo perché questo debba minare il significato artistico di un qualsiasi prodotto, posto che il computer non sia stato usato come surrogato della creatività e dell'artista. Ma in quest'ultimo caso la "colpa" non è del computer, ma dell'uso distorto che se ne fa. Il computer è uno strumento come un altro, sta a chi lo usa farlo in modo corretto.
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Quale sarebbe l'utilizzo distorto? Il punto è che tra qualche tempo con i computers quantici che musica ascolteremo? che capacità dovrà avere il nostro cervello nel percepire tutto ciò che si potrà produrre? Io credo che la creazione debba rimanere nell'ambito umano e delle umane capacità artistiche.......un esempio semplice semplice: Tra Mennea e Nicki Lauda, secondo te chi preferivo?
Perdonami la retorica
24-04-17 11.37
  • mima85
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greg ha scritto:
Quale sarebbe l'utilizzo distorto?


Mettere insieme dei loop preconfezionati per tirar fuori un brano di mediocre qualità, per esempio.

greg ha scritto:
Il punto è che tra qualche tempo con i computers quantici che musica ascolteremo?


La musica che l'artista deciderà di comporre, usando il computer come strumento. Uno con un computer e virtual instrument orchestrali ci può comporre ed arrangiare una suite di musica classica, non per forza dal computer esce musica spazzatura come quella che si sente nelle discoteche. Ma è musica che viene creata, composta, arrangiata e suonata parte per parte da un essere umano, l'artista che sta dietro la macchina appunto, e che usa la macchina come strumento per concretizzare il suo lavoro.

Beninteso è solo un esempio di una miriade di altri che potrebbero essere fatti.

greg ha scritto:
che capacità dovrà avere il nostro cervello nel percepire tutto ciò che si potrà produrre?


Le stesse che ha oggi, dato che ad usare il computer, e parlo di uso artistico e corretto della macchina in quanto strumento di lavoro, è sempre un essere umano.

greg ha scritto:
Io credo che la creazione debba rimanere nell'ambito umano e delle umane capacità artistiche


Se si parla di "arte", si presuppone un'attività umana dietro. Usare un computer come supporto nella composizione, arrangiamento multitraccia e mastering di un brano è un uso corretto ed artistico. Usarlo per mettere insieme due loop preregistrati prelevati da una libreria, o far comporre a lui un brano tramite algoritmi, è un uso distorto e non artistico.

Onestamente non capisco queste "crociate" contro la tecnologia. La tecnologia non è un male, è il suo abuso ad essere scorretto, ed il valore artistico di qualcosa va giudicato in base al risultato finale ed al lavoro che ci sta dietro, non in base ai mezzi usati per arrivarci. D'altra parte uno anche col più bel pianoforte acustico del mondo può cavarci fuori roba di valore artistico nullo, vedi gente come la Giulia Mazzoni.
24-04-17 12.07
  • paolo_b3
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@ mima85
greg ha scritto:
Quale sarebbe l'utilizzo distorto?


Mettere insieme dei loop preconfezionati per tirar fuori un brano di mediocre qualità, per esempio.

greg ha scritto:
Il punto è che tra qualche tempo con i computers quantici che musica ascolteremo?


La musica che l'artista deciderà di comporre, usando il computer come strumento. Uno con un computer e virtual instrument orchestrali ci può comporre ed arrangiare una suite di musica classica, non per forza dal computer esce musica spazzatura come quella che si sente nelle discoteche. Ma è musica che viene creata, composta, arrangiata e suonata parte per parte da un essere umano, l'artista che sta dietro la macchina appunto, e che usa la macchina come strumento per concretizzare il suo lavoro.

Beninteso è solo un esempio di una miriade di altri che potrebbero essere fatti.

greg ha scritto:
che capacità dovrà avere il nostro cervello nel percepire tutto ciò che si potrà produrre?


Le stesse che ha oggi, dato che ad usare il computer, e parlo di uso artistico e corretto della macchina in quanto strumento di lavoro, è sempre un essere umano.

greg ha scritto:
Io credo che la creazione debba rimanere nell'ambito umano e delle umane capacità artistiche


Se si parla di "arte", si presuppone un'attività umana dietro. Usare un computer come supporto nella composizione, arrangiamento multitraccia e mastering di un brano è un uso corretto ed artistico. Usarlo per mettere insieme due loop preregistrati prelevati da una libreria, o far comporre a lui un brano tramite algoritmi, è un uso distorto e non artistico.

Onestamente non capisco queste "crociate" contro la tecnologia. La tecnologia non è un male, è il suo abuso ad essere scorretto, ed il valore artistico di qualcosa va giudicato in base al risultato finale ed al lavoro che ci sta dietro, non in base ai mezzi usati per arrivarci. D'altra parte uno anche col più bel pianoforte acustico del mondo può cavarci fuori roba di valore artistico nullo, vedi gente come la Giulia Mazzoni.
Vado oltre caro Mima, se accettiamo come dato di fatto la parte meccanicistica dell'essere umano, anche il processo che porta alla composizione di un brano musicale e frutto di "loops" registrati all'interno del cervello (al carbonio in questo caso).
Quindi per evitare di avviarsi in un discorso senza fine mi limiterei a dire "questo mi piace" e "questo non mi piace" o "questo fa cagare" se sei uno che vuole usare le scurrilità a tutti i costi. emo
24-04-17 12.36
  • giangisan
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@ markelly2
Forse per alcuni suonerà come una provocazione, ma mi chiedo spesso:
In ambito cover, ma non solo, che senso estetico ha clonare un suono NON TASTIERISTICO (sax, fisarmonica, armonica, tromba, ecc...) quando questi non sono semplice accompagnamento ma costituiscono il cuore del brano?

Non sarebbe meglio assoldare un musicista vero che suoni tali strumenti, o piuttosto modificare l'arrangiamento di conseguenza?

Certo, capisco i limiti tecnici e di badget, però sinceramente ascoltare tali suoni uscire dalle casse in un live senza VEDERE il suonatore che comunque muovendosi fa spettacolo (e in ambito soprattutto cover, quello è ciò che ci si aspetta) è abbastanza triste.

Imho!
Io suono i synth e tastiere varie e quando vi é il brano con solo di sax o flauto, suono il sax ..quello vero ..anche perché sono più bravo con il sax che con le tastiereemo
Sono 25 anni che studio e suono sax clarinetto e flauto (diplomato nei primi due) ed é mio parere personale e professionale che più lo strumento a fiato è ricco di armonici e più i campioni fanno cagare.
Un esempio il clarinetto,povero di armonici é mille volte più decente di un sax ricco di armonici.
24-04-17 12.40
  • giangisan
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@ maxpiano69
Appunto e torniamo al discorso che in quel caso, artisticamente, sarebbe meglio avere un sassofonista vero ed usare un suono di sax da tastiera é un ripiego "pratico" ma non "artistico" emo
Chiamate il sottoscritto per il sax ..sono economico,bella presenza e suono tutti i tagli di sax dal basso al sopraninoemo
24-04-17 12.53
  • zaphod
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giangisan ha scritto:
é mio parere personale e professionale che più lo strumento a fiato è ricco di armonici e più i campioni fanno cagare

è interessante quello che dici. Non ci avevo mai riflettuto.
Però non è solo colpa degli armonici, è proprio una questione di espressione... devi conoscere bene lo strumento che emuli, per articolarlo nel modo giusto... faccio un esempio contrario: un giorno si provava con un amico sassofonista, si era portato un breath controller (mi pare fosse Akai), ha provato a pilotare suoni tastieristici, piano, hammond... erano veramente alieni, suonati così; realistici come qualità (mie librerie), ma era l'espressione a renderli diversissimi da come uno è abituato a sentirli.
24-04-17 13.35
  • giangisan
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@ zaphod
giangisan ha scritto:
é mio parere personale e professionale che più lo strumento a fiato è ricco di armonici e più i campioni fanno cagare

è interessante quello che dici. Non ci avevo mai riflettuto.
Però non è solo colpa degli armonici, è proprio una questione di espressione... devi conoscere bene lo strumento che emuli, per articolarlo nel modo giusto... faccio un esempio contrario: un giorno si provava con un amico sassofonista, si era portato un breath controller (mi pare fosse Akai), ha provato a pilotare suoni tastieristici, piano, hammond... erano veramente alieni, suonati così; realistici come qualità (mie librerie), ma era l'espressione a renderli diversissimi da come uno è abituato a sentirli.
Si verissimo ..con la sola modifica dell'imboccatura puoi cambiare il suono radicalmente per non parlare del taglio dell'aria oltre alle scelte dell'assetto chiver,bocchino,ancia...se fai caso pur modificabile,il suono del clarinetto é meno camaleontico rispetto al sax,questo dovuto anche dagli armonici...mai provato ad improvvisare un solo di piano con l'akai?una tristezzaemo
24-04-17 15.11
  • greg
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@ mima85
greg ha scritto:
Quale sarebbe l'utilizzo distorto?


Mettere insieme dei loop preconfezionati per tirar fuori un brano di mediocre qualità, per esempio.

greg ha scritto:
Il punto è che tra qualche tempo con i computers quantici che musica ascolteremo?


La musica che l'artista deciderà di comporre, usando il computer come strumento. Uno con un computer e virtual instrument orchestrali ci può comporre ed arrangiare una suite di musica classica, non per forza dal computer esce musica spazzatura come quella che si sente nelle discoteche. Ma è musica che viene creata, composta, arrangiata e suonata parte per parte da un essere umano, l'artista che sta dietro la macchina appunto, e che usa la macchina come strumento per concretizzare il suo lavoro.

Beninteso è solo un esempio di una miriade di altri che potrebbero essere fatti.

greg ha scritto:
che capacità dovrà avere il nostro cervello nel percepire tutto ciò che si potrà produrre?


Le stesse che ha oggi, dato che ad usare il computer, e parlo di uso artistico e corretto della macchina in quanto strumento di lavoro, è sempre un essere umano.

greg ha scritto:
Io credo che la creazione debba rimanere nell'ambito umano e delle umane capacità artistiche


Se si parla di "arte", si presuppone un'attività umana dietro. Usare un computer come supporto nella composizione, arrangiamento multitraccia e mastering di un brano è un uso corretto ed artistico. Usarlo per mettere insieme due loop preregistrati prelevati da una libreria, o far comporre a lui un brano tramite algoritmi, è un uso distorto e non artistico.

Onestamente non capisco queste "crociate" contro la tecnologia. La tecnologia non è un male, è il suo abuso ad essere scorretto, ed il valore artistico di qualcosa va giudicato in base al risultato finale ed al lavoro che ci sta dietro, non in base ai mezzi usati per arrivarci. D'altra parte uno anche col più bel pianoforte acustico del mondo può cavarci fuori roba di valore artistico nullo, vedi gente come la Giulia Mazzoni.
Aia..................a parte che come è opinabile il mio discorso, le tue rispostine non sono da meno............partiamo dalla fine............Arte l'uso del computer? no dai , è facile smontarlo....io opere artistiche non ne saprei comporre....ma da quando la tecnologia mi viene incontro, anche senza studio serio di musica, sono in grado di tirar fuori cose carine............ma non sono un artista............diciamo che la tecnologia aiuta artificiosamente. E' ciò che non accettano i milioni di musicisti che credono di valere chissà cosa......un pò come i DJ che affermano di "andare a suonare in discoteca.....mettiamola che i èpiù bravi vanno definiti giocolieri, infatti gli anglosassoni li definiscono jockey.....tant'è.....poi ci si può sentire ciò che ci pare, figurati.....anche i più bravi........non ditemi che solo perchè gente come Giovanotti o Antonacci o chi vi pare....vendono milioni di dischi possono essere annoverati tra i cantanti.......non più che cantastorie.............sono cattivo, eh?fra 50 anni chi li potrà mai ascoltare più? Forse Bach o Beethoven invece avranno ancore i loro estimatori................ma sicuro di aver inteso il mio semplice messaggio? Non ce l'ho con la tecnologia, ma con chi crede di fare opere d'arte per mezzo di sequencers o tanti altri aggeggi..............
24-04-17 15.14
  • greg
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@ giangisan
Si verissimo ..con la sola modifica dell'imboccatura puoi cambiare il suono radicalmente per non parlare del taglio dell'aria oltre alle scelte dell'assetto chiver,bocchino,ancia...se fai caso pur modificabile,il suono del clarinetto é meno camaleontico rispetto al sax,questo dovuto anche dagli armonici...mai provato ad improvvisare un solo di piano con l'akai?una tristezzaemo
Su questo condivido appieno. Sono un tastierista non pentito: gli strumenti migliori da utilizzare sono: Minimoog, Rhodes, piani acustici o cloni, organi elettromagnetici ed assimilati................. il resto sono storture.......dando solo un piccolo appiglio a chi ci suona la "fisarmonica".........tutto sommato anche lì abbiamo tasti bianchi e neri............