[Polis] Domande ai negozianti musicali


11-10-17 19.02

  • raptus
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Vorrei che tutti i negozianti leggessero questo post.
1) Perchè quando vai ad acquistare una cosa, questa è sempre "l'ultima rimasta" o "nuovissima" mentre quando vai a rivenderla ha sempre enormi difetti e diventa improvvisamente invendibile per il mercato?
2) Perchè vi ostinate a tenere nel tempo sempre gli stessi prezzi se vedete che non riuscite a vendere? E non parlo di prezzi assurdi stile Nord ma pure di marche più economiche, son quei 100 euro che non vi fanno guadagnare? Piuttosto di abbassare fate giacenza e dopo un po' di anni, beneficienza?
3) Perchè scrivete online che un oggetto ce l'avete mentre spesso non è così? Se dovete ordinarlo online lo faccio io dal vostro stesso fornitore.
4) Perchè vi state trasformando tutti in negozi di chitarre o per Dj "casalinghi"?
5) Mi spiegate il vostro concetto di ex-demo? A volte significa usato, a volte "aperta la scatola", non l'ho ancora capito emo
6) Pensate veramente che noi hobbisti siamo dei c...ioni per propinarci una Roland VR730 a 1500 euro?emo
7) Perchè non istruite il vostro personale in modo da riuscire a parlare di "pesatura" senza prendere da riferimento i pianoforti?
8) Perchè non vedo mai sconti o anche solo proposte di noleggio per tastiere? Per le chitarre, impiantistica, pianoforti si ma le tastiere.. eh no li la gente c'ha soldi e deve spendere!
9) Ne avevo altre ma non mi vengono adesso, aggiungetele voi emo

11-10-17 19.44

  • fofoc57
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@ raptus
Vorrei che tutti i negozianti leggessero questo post.
1) Perchè quando vai ad acquistare una cosa, questa è sempre "l'ultima rimasta" o "nuovissima" mentre quando vai a rivenderla ha sempre enormi difetti e diventa improvvisamente invendibile per il mercato?
2) Perchè vi ostinate a tenere nel tempo sempre gli stessi prezzi se vedete che non riuscite a vendere? E non parlo di prezzi assurdi stile Nord ma pure di marche più economiche, son quei 100 euro che non vi fanno guadagnare? Piuttosto di abbassare fate giacenza e dopo un po' di anni, beneficienza?
3) Perchè scrivete online che un oggetto ce l'avete mentre spesso non è così? Se dovete ordinarlo online lo faccio io dal vostro stesso fornitore.
4) Perchè vi state trasformando tutti in negozi di chitarre o per Dj "casalinghi"?
5) Mi spiegate il vostro concetto di ex-demo? A volte significa usato, a volte "aperta la scatola", non l'ho ancora capito emo
6) Pensate veramente che noi hobbisti siamo dei c...ioni per propinarci una Roland VR730 a 1500 euro?emo
7) Perchè non istruite il vostro personale in modo da riuscire a parlare di "pesatura" senza prendere da riferimento i pianoforti?
8) Perchè non vedo mai sconti o anche solo proposte di noleggio per tastiere? Per le chitarre, impiantistica, pianoforti si ma le tastiere.. eh no li la gente c'ha soldi e deve spendere!
9) Ne avevo altre ma non mi vengono adesso, aggiungetele voi emo
proprio oggi torno in un negozio che avevo visitato un anno fa.. Vedo una Tyros 2 la stessa che aveva ancora un anno prima. Chiedo il prezzo sempre lo stesso e provarla..? No adesso siamo impegnati.... Ok ripasso... Risponde... Si ma non ci metta molto perché questa settimana sono già venuti in due a vederla...... Ma daiiiiii a chi vuoi prendere per...........

11-10-17 20.14

  • valenciano
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Esistono ancora negozianti cosi?.. : non ci metterei piede neppure se vincessi la lotteria..
Il mio e' diverso su tutto, e non e' un caso che sono piu' di vent'anni che mi servo da lui.

raptus ha scritto:
1) Perchè quando vai ad acquistare una cosa, questa è sempre "l'ultima rimasta" o "nuovissima"


Quando ho preso il kingkorg, aveva quella esposta da un po' di tempo, e lui stesso mi ha detto : se vuoi questa te la sconto un po' (oltre allo sconto korg dell'epoca), oppure se preferisci te ne ordino una nuova : se vuoi pensarci, te la tengo senza impegno. (non insiste mai sugli acquisti).

raptus ha scritto:
mentre quando vai a rivenderla ha sempre enormi difetti e diventa improvvisamente invendibile per il mercato?


Tutte le volte che ho portato l'usato, mi ha fatto buona valutazione senza mai trovare scuse : anzi spesso ha apprezzato lo stato in cui consegno le tastiere, dicendo che sono meglio del nuovo.
Io lo sgrido scherzosamente dicendo "lo fai apposta per invogliarmi a comprare il nuovo" e ci facciamo una risata.

raptus ha scritto:
2) Perchè vi ostinate a tenere nel tempo sempre gli stessi prezzi se vedete che non riuscite a vendere?


Ho preso un CVP407 presentato e consegnato da da pochi mesi da Yamaha (ancora imballato).
Il prezzo rispetto agli altri negozi era decisamente basso, e si capiva che era prezzo di realizzo.
Mi disse che siccome per poter avere gli sconti sui prodotti, il distributore richiede l'acquisto di svariati prezzi del catalogo, visto il mio interesse preferiva venderlo senza margini di guadagno (o quasi) perche' c'era il rischio che gli rimanesse troppo tempo, e con l'uscita del modello successivo avrebbe dovuto venderlo sotto costo (era periodo di crisi).
Il suo guadagno su quel pezzo stava nel non venderlo sotto costo. I margini li faceva con gli altri pezzi che andavano di piu' : nel frattempo ha accontentato un cliente fidelizzato da tempo, sapendo che al successivo acquisto, sarebbe tornato ad avere il suo legittimo guadagno.

raptus ha scritto:
8) Perchè non vedo mai sconti o anche solo proposte di noleggio per tastiere?


Perche' sulle tastiere, hanno scarso margine di guadagno. Il mio tiene il prezzo dei negozi con prezzi minori, per stare dentro. Guadagna poco, ma fidelizza i clienti garantendosi la quantita'.
Chiedergli sconti in quella situazione e' quasi un dispetto, ma nonostante tutto quando puo' riesce ancora a venirti incontro, e lo fa spontaneamente (a volte mi imbarazzo perfino, ma manifesto apertamente il mio apprezzamento).

Prima di conoscere questo negozio (20 anni fa), andavo da uno che era esattamente come descrivi tu.
Non ci sono piu' entrato in piu' di due decenni.

Questo negozio e' sopravvissuto alla crisi e ad altre avversita', e conta su clienti decennali, anche se tratta tutti i clienti come se fossero storicamente fidelizzati.

La cosa importante e' il reciproco rispetto e la reciproca fiducia. Io so che se puo' farmi lo sconto, e' lui a propormelo (anche sull'usato), ma se non puo' e' perche' non ha margine, e non ci provo neppure perche' significherebbe non rispettare il suo lavoro.
Cosi' non devo chiedere mai, ma quasi sempre vengo accontentato.

Questo e' il rapporto (reciproco) che si dovrebbe avere tra negozio serio e cliente altrettanto serio.


11-10-17 20.25

  • afr
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@ valenciano
Esistono ancora negozianti cosi?.. : non ci metterei piede neppure se vincessi la lotteria..
Il mio e' diverso su tutto, e non e' un caso che sono piu' di vent'anni che mi servo da lui.

raptus ha scritto:
1) Perchè quando vai ad acquistare una cosa, questa è sempre "l'ultima rimasta" o "nuovissima"


Quando ho preso il kingkorg, aveva quella esposta da un po' di tempo, e lui stesso mi ha detto : se vuoi questa te la sconto un po' (oltre allo sconto korg dell'epoca), oppure se preferisci te ne ordino una nuova : se vuoi pensarci, te la tengo senza impegno. (non insiste mai sugli acquisti).

raptus ha scritto:
mentre quando vai a rivenderla ha sempre enormi difetti e diventa improvvisamente invendibile per il mercato?


Tutte le volte che ho portato l'usato, mi ha fatto buona valutazione senza mai trovare scuse : anzi spesso ha apprezzato lo stato in cui consegno le tastiere, dicendo che sono meglio del nuovo.
Io lo sgrido scherzosamente dicendo "lo fai apposta per invogliarmi a comprare il nuovo" e ci facciamo una risata.

raptus ha scritto:
2) Perchè vi ostinate a tenere nel tempo sempre gli stessi prezzi se vedete che non riuscite a vendere?


Ho preso un CVP407 presentato e consegnato da da pochi mesi da Yamaha (ancora imballato).
Il prezzo rispetto agli altri negozi era decisamente basso, e si capiva che era prezzo di realizzo.
Mi disse che siccome per poter avere gli sconti sui prodotti, il distributore richiede l'acquisto di svariati prezzi del catalogo, visto il mio interesse preferiva venderlo senza margini di guadagno (o quasi) perche' c'era il rischio che gli rimanesse troppo tempo, e con l'uscita del modello successivo avrebbe dovuto venderlo sotto costo (era periodo di crisi).
Il suo guadagno su quel pezzo stava nel non venderlo sotto costo. I margini li faceva con gli altri pezzi che andavano di piu' : nel frattempo ha accontentato un cliente fidelizzato da tempo, sapendo che al successivo acquisto, sarebbe tornato ad avere il suo legittimo guadagno.

raptus ha scritto:
8) Perchè non vedo mai sconti o anche solo proposte di noleggio per tastiere?


Perche' sulle tastiere, hanno scarso margine di guadagno. Il mio tiene il prezzo dei negozi con prezzi minori, per stare dentro. Guadagna poco, ma fidelizza i clienti garantendosi la quantita'.
Chiedergli sconti in quella situazione e' quasi un dispetto, ma nonostante tutto quando puo' riesce ancora a venirti incontro, e lo fa spontaneamente (a volte mi imbarazzo perfino, ma manifesto apertamente il mio apprezzamento).

Prima di conoscere questo negozio (20 anni fa), andavo da uno che era esattamente come descrivi tu.
Non ci sono piu' entrato in piu' di due decenni.

Questo negozio e' sopravvissuto alla crisi e ad altre avversita', e conta su clienti decennali, anche se tratta tutti i clienti come se fossero storicamente fidelizzati.

La cosa importante e' il reciproco rispetto e la reciproca fiducia. Io so che se puo' farmi lo sconto, e' lui a propormelo (anche sull'usato), ma se non puo' e' perche' non ha margine, e non ci provo neppure perche' significherebbe non rispettare il suo lavoro.
Cosi' non devo chiedere mai, ma quasi sempre vengo accontentato.

Questo e' il rapporto (reciproco) che si dovrebbe avere tra negozio serio e cliente altrettanto serio.


Condivido al 100% ogni parola perché meglio non potevi descrivere il negozio

Questo loro modo di fare me lo fa preferire ad altri "virtuali" che però perdono virtù nel trattare con il cliente quando si deve trattare un usato

11-10-17 21.11

  • Fantozzi
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Condivido pienamente emo ...... vi racconto questa ..... negli anni 80 andai in un noto negozio a Roma perche volevo acquistare il famoso DX7 ..... il negoziante mi ha convinto che la scelta giusta era acquistare un Korg DSS1 ..... lo acquistai .... la settimana dopo ritorno dal negoziante per vedere se aveva librerie di suoni .... entrando era alle prese con un'altro cliente e gli stava dicendo che era meglio la DX7 e di lasciar perdere la Korg ..... capito ? emo poi quando e venuto da me ma detto " ha fantozzi e lei ? che caxxo te sei fatto a fa stà korg ..." dimenticando che me l'aveva data lui ...... emo morale non mi fido piu e scelgo secondo le recensioni i video su you tube poi la provo se necessario e compro

11-10-17 21.35

  • LennyK
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@ Fantozzi
Condivido pienamente emo ...... vi racconto questa ..... negli anni 80 andai in un noto negozio a Roma perche volevo acquistare il famoso DX7 ..... il negoziante mi ha convinto che la scelta giusta era acquistare un Korg DSS1 ..... lo acquistai .... la settimana dopo ritorno dal negoziante per vedere se aveva librerie di suoni .... entrando era alle prese con un'altro cliente e gli stava dicendo che era meglio la DX7 e di lasciar perdere la Korg ..... capito ? emo poi quando e venuto da me ma detto " ha fantozzi e lei ? che caxxo te sei fatto a fa stà korg ..." dimenticando che me l'aveva data lui ...... emo morale non mi fido piu e scelgo secondo le recensioni i video su you tube poi la provo se necessario e compro
Korg DSS-1, il peggiore errore..

11-10-17 21.38

  • mima85
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@ Fantozzi
Condivido pienamente emo ...... vi racconto questa ..... negli anni 80 andai in un noto negozio a Roma perche volevo acquistare il famoso DX7 ..... il negoziante mi ha convinto che la scelta giusta era acquistare un Korg DSS1 ..... lo acquistai .... la settimana dopo ritorno dal negoziante per vedere se aveva librerie di suoni .... entrando era alle prese con un'altro cliente e gli stava dicendo che era meglio la DX7 e di lasciar perdere la Korg ..... capito ? emo poi quando e venuto da me ma detto " ha fantozzi e lei ? che caxxo te sei fatto a fa stà korg ..." dimenticando che me l'aveva data lui ...... emo morale non mi fido piu e scelgo secondo le recensioni i video su you tube poi la provo se necessario e compro
Minchia che fenomeno... io l'avrei insultato pesantemente e furiosamente davanti agli altri clienti.

@robykaiman: ma questo negoziante che dici fa parte di questo universo, oppure in casa tua tieni segretamente uno stargate che ti rimanda all'universo in cui risiede costui? emo

11-10-17 21.40

  • sterky
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@ Fantozzi
Condivido pienamente emo ...... vi racconto questa ..... negli anni 80 andai in un noto negozio a Roma perche volevo acquistare il famoso DX7 ..... il negoziante mi ha convinto che la scelta giusta era acquistare un Korg DSS1 ..... lo acquistai .... la settimana dopo ritorno dal negoziante per vedere se aveva librerie di suoni .... entrando era alle prese con un'altro cliente e gli stava dicendo che era meglio la DX7 e di lasciar perdere la Korg ..... capito ? emo poi quando e venuto da me ma detto " ha fantozzi e lei ? che caxxo te sei fatto a fa stà korg ..." dimenticando che me l'aveva data lui ...... emo morale non mi fido piu e scelgo secondo le recensioni i video su you tube poi la provo se necessario e compro
In realtà con la prima tastiera mi è successa una cosa simile....solo che era una kurzweil pc1x. E la pc3k8 l'ho presa nuovamente da lui!

Scherzi a parte il venditore è un pò particolare, e preferisce vendere ciò che ha in casa, ma le sue conoscenze in materia sono eccezionali e la merce anche!! (Tanto per dire, il mixer peggiore che ha li è il soundcraft signature)

11-10-17 21.45

  • Dallaluna69
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@ sterky
In realtà con la prima tastiera mi è successa una cosa simile....solo che era una kurzweil pc1x. E la pc3k8 l'ho presa nuovamente da lui!

Scherzi a parte il venditore è un pò particolare, e preferisce vendere ciò che ha in casa, ma le sue conoscenze in materia sono eccezionali e la merce anche!! (Tanto per dire, il mixer peggiore che ha li è il soundcraft signature)
Sterky!
Come procede? Hai iniziato il lavoro "dall'altra parte della barricata?" emo

11-10-17 21.55

  • sterky
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@ Dallaluna69
Sterky!
Come procede? Hai iniziato il lavoro "dall'altra parte della barricata?" emo
Il 2 novembre! Per ora mi faccio qualche ora nel tempo libero, giusto per capire come funziona il sistema, ma per ora non ho capito nemmeno come fare un pagamento col bancomat emoemo

11-10-17 22.25

  • valenciano
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Nel settore degli hobby specializzati, esistono ancora troppi negozianti all'antica, che non hanno compreso il fatto che i tempi sono cambiati.

Nei tempi d'oro del consumismo, si potevano permettere di prendere in giro i clienti, di trattarli con superficialita' e di avere grosse pretese : tanto nei loro negozi bisognava fare la coda per chiedere una sola informazione.

Negozi di modellismo, materiale per radioamatori, musica ecc... : la maggior parte erano strutturati cosi.

Poi i tempi sono cambiati : la crisi, l'avvento di internet e del commercio on line ed altri fattori hanno cambiato radicalmente le abitudini dei consumatori.
Chi non si e' adeguato a questi cambiamenti, rischia un costante declino e grosse perdite del portafoglio clienti.

Oggi se devo spendere 500 euro per un oggetto desiderato da tempo, pretendo di avere quel servizio che solo un negozio puo' dare : se vengo trattato con superficialita', o senza disponibilita' (chiedere, provare ecc.) tanto vale che compro su internet, laddove spesso ottengo maggiori garanzie.

30 anni fa acquistai il mio primo set di strumenti, spendendo un occhio della testa (il premio di mio papa', dopo gli studi e dopo aver iniziato a lavorare).
Era un Mirage expander, abbinato ad una master MKB 1000.

Al momento dell'acquisto (e dei soldoni), trovai massima disponibilita', ma quando si tratto' di andare li per provare i dischetti da aquistare (e costavano non poco), la disponibilita' si era dissolta, ed ero diventato "uno scocciatore" che spendeva qualche migliaio di lire.

Mi segnai sul dito quell'atteggiamento, e dirottai verso il grande magazzino, ma all'epoca era sempre un caos per provare, chiedere ecc.

Poi scoprii l'attuale negozio, ed inizio' feeling che dura da piu' di 20 anni, durante i quali ho rinnovato diverse volte i vari strumenti attraverso permute e simili.
Da allora per principio non ho mai cambiato (salvo i rari casi dove l'oggetto richiesto non era proprio disponibile).

Spesso provavo nei negozi (quelli che si erano comportati male) dove era disponibile cio' che mi interessava, e poi andavo ad acquistare dal mio negozio ; storico.

Poi i tempi sono cambiati, e chi si prendeva il lusso di trattare i clienti con superficialita', si e' ritrovato il negozio vuoto (fino a dover tirar giu' la serranda)...
Se altri sono sopravvissuti, e' perche' hanno saputo lavorare con passione, correttezza ed onesta'.

Oggi che c'e' crisi del piccolo commercio, girano molti appelli a favorirlo e cose di questo genere : per carita' non si faccia di tutta l'erba un fascio (e ci si ricordi dei piccoli negozi che lavorano onestamente e con passione), ma molti di quelli che sono in difficolta', sono gli stessi che in tempi d'oro si facevano pochi scrupoli con i clienti, anche quando si tratto' di raddoppiare i prezzi con l'euro.

12-10-17 00.22

  • Fabri72
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@ valenciano
Nel settore degli hobby specializzati, esistono ancora troppi negozianti all'antica, che non hanno compreso il fatto che i tempi sono cambiati.

Nei tempi d'oro del consumismo, si potevano permettere di prendere in giro i clienti, di trattarli con superficialita' e di avere grosse pretese : tanto nei loro negozi bisognava fare la coda per chiedere una sola informazione.

Negozi di modellismo, materiale per radioamatori, musica ecc... : la maggior parte erano strutturati cosi.

Poi i tempi sono cambiati : la crisi, l'avvento di internet e del commercio on line ed altri fattori hanno cambiato radicalmente le abitudini dei consumatori.
Chi non si e' adeguato a questi cambiamenti, rischia un costante declino e grosse perdite del portafoglio clienti.

Oggi se devo spendere 500 euro per un oggetto desiderato da tempo, pretendo di avere quel servizio che solo un negozio puo' dare : se vengo trattato con superficialita', o senza disponibilita' (chiedere, provare ecc.) tanto vale che compro su internet, laddove spesso ottengo maggiori garanzie.

30 anni fa acquistai il mio primo set di strumenti, spendendo un occhio della testa (il premio di mio papa', dopo gli studi e dopo aver iniziato a lavorare).
Era un Mirage expander, abbinato ad una master MKB 1000.

Al momento dell'acquisto (e dei soldoni), trovai massima disponibilita', ma quando si tratto' di andare li per provare i dischetti da aquistare (e costavano non poco), la disponibilita' si era dissolta, ed ero diventato "uno scocciatore" che spendeva qualche migliaio di lire.

Mi segnai sul dito quell'atteggiamento, e dirottai verso il grande magazzino, ma all'epoca era sempre un caos per provare, chiedere ecc.

Poi scoprii l'attuale negozio, ed inizio' feeling che dura da piu' di 20 anni, durante i quali ho rinnovato diverse volte i vari strumenti attraverso permute e simili.
Da allora per principio non ho mai cambiato (salvo i rari casi dove l'oggetto richiesto non era proprio disponibile).

Spesso provavo nei negozi (quelli che si erano comportati male) dove era disponibile cio' che mi interessava, e poi andavo ad acquistare dal mio negozio ; storico.

Poi i tempi sono cambiati, e chi si prendeva il lusso di trattare i clienti con superficialita', si e' ritrovato il negozio vuoto (fino a dover tirar giu' la serranda)...
Se altri sono sopravvissuti, e' perche' hanno saputo lavorare con passione, correttezza ed onesta'.

Oggi che c'e' crisi del piccolo commercio, girano molti appelli a favorirlo e cose di questo genere : per carita' non si faccia di tutta l'erba un fascio (e ci si ricordi dei piccoli negozi che lavorano onestamente e con passione), ma molti di quelli che sono in difficolta', sono gli stessi che in tempi d'oro si facevano pochi scrupoli con i clienti, anche quando si tratto' di raddoppiare i prezzi con l'euro.
Se il nome del negozio corrisponde ad un colore e la persona ha il nome di un illustre romano .... beh convengo! ;-)

12-10-17 07.44

  • valenciano
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@ Fabri72
Se il nome del negozio corrisponde ad un colore e la persona ha il nome di un illustre romano .... beh convengo! ;-)
Allora mi sa che ci siamo gia' incontrati da quelle parti, magari senza saperlo emo

Mi fa piacere constatare che la percezione positiva non sia soltanto mia. Se c'e' una buona fama ed un buon passaparola e' merito del loro lavoro, fatto con anni ed anni di passione.

Magari sotto Natale, si puo' pensare ad un mini raduno piemontese in quel loco, come occasione per conoscersi anche fuori dal forum. (pero' rischio di non tornare a mani vuote... emo)..

12-10-17 08.44

  • sterky
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@ raptus
Vorrei che tutti i negozianti leggessero questo post.
1) Perchè quando vai ad acquistare una cosa, questa è sempre "l'ultima rimasta" o "nuovissima" mentre quando vai a rivenderla ha sempre enormi difetti e diventa improvvisamente invendibile per il mercato?
2) Perchè vi ostinate a tenere nel tempo sempre gli stessi prezzi se vedete che non riuscite a vendere? E non parlo di prezzi assurdi stile Nord ma pure di marche più economiche, son quei 100 euro che non vi fanno guadagnare? Piuttosto di abbassare fate giacenza e dopo un po' di anni, beneficienza?
3) Perchè scrivete online che un oggetto ce l'avete mentre spesso non è così? Se dovete ordinarlo online lo faccio io dal vostro stesso fornitore.
4) Perchè vi state trasformando tutti in negozi di chitarre o per Dj "casalinghi"?
5) Mi spiegate il vostro concetto di ex-demo? A volte significa usato, a volte "aperta la scatola", non l'ho ancora capito emo
6) Pensate veramente che noi hobbisti siamo dei c...ioni per propinarci una Roland VR730 a 1500 euro?emo
7) Perchè non istruite il vostro personale in modo da riuscire a parlare di "pesatura" senza prendere da riferimento i pianoforti?
8) Perchè non vedo mai sconti o anche solo proposte di noleggio per tastiere? Per le chitarre, impiantistica, pianoforti si ma le tastiere.. eh no li la gente c'ha soldi e deve spendere!
9) Ne avevo altre ma non mi vengono adesso, aggiungetele voi emo
1) questo mi è successo accompagnando un amico i concessionaria, quando si compra l'auto a metano è l'ultimo ritrovato della tecnologia, poi la vendi e ti fa "ma sei pazzo che la prendo? va a metano, te l'ho valutata più di quel che vale!"
2) non è proprio così semplice. se ti dicessi che su un Kronos 88 il negozio ci guadagni meno di 300 euro? thomann, strumenti musicali etc si possono permettere di abbassare un prezzo anche perdendoci soldi pur di fare pubblicità e guadagnare clientela. alcuni negozi piccoli......
3)concordo.
4)questo devo ancora capirlo pure io, anche perché il negozio dove andrò a lavorare me lo ha detto chiaro e tondo, che tiene in piedi la baracca sono le tastiere e le batterie! quella dei dj, ultimamente va di moda, lasciagli un po' di spazio...
5)ex-demo, per definizione, è un pezzo esposto, o preso da un cliente, provato e riconsegnato entro i 90gg
6)si, e riescono anche a propinarvi un ns3 a 4.000!!! (e qua tiro su un polveroneemoemo)
7)questo dai, io almeno della pesatura so qualcosina.....basta non mi fai parlare di arrangeremo
8)noleggi di tastiere.....non so. un piano una volta messo li non lo sposti, e comunque dopo 20 anni è ancora buono. un PA lo noleggi a 150-200 euro a uscita e tempo 5-6 volete e te lo sei già ripagato. una tastiera, la porti in giro, il noleggio dura poco, non ti posso chiedere 200 euro al mese, dopo qualche anno è già vecchia.....chitarre? chi è quel matto che noleggia chitarre?

12-10-17 09.09

  • Adelo69
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@ Fantozzi
Condivido pienamente emo ...... vi racconto questa ..... negli anni 80 andai in un noto negozio a Roma perche volevo acquistare il famoso DX7 ..... il negoziante mi ha convinto che la scelta giusta era acquistare un Korg DSS1 ..... lo acquistai .... la settimana dopo ritorno dal negoziante per vedere se aveva librerie di suoni .... entrando era alle prese con un'altro cliente e gli stava dicendo che era meglio la DX7 e di lasciar perdere la Korg ..... capito ? emo poi quando e venuto da me ma detto " ha fantozzi e lei ? che caxxo te sei fatto a fa stà korg ..." dimenticando che me l'aveva data lui ...... emo morale non mi fido piu e scelgo secondo le recensioni i video su you tube poi la provo se necessario e compro
Mi è successa la stessa cosa (sarà forse lo stesso negozio? emo) sempre a Roma. Volevo comprare la Acuna 88 e naturalmente il negoziante mi ha detto: " ma che ce devi fa' con una muta, prenditi il Casio PX3, è eccezionale, costa poco, bellissimi suoni e pesa pure di meno !!". Io ero però convinto sulla Acuna 88 e la presi. Dopo neanche un anno, volevo qualcosa "all in one" e pensai proprio al Casio. Ci tornai e mi disse: " Casio ???? Ma lascia perde. Quelli so' bboni solo a fa' gli orologi" !!! emoemoemoemo.
Il bello è che ancora ci vado ogni tanto emoemo
emo

12-10-17 09.35

  • chatullo
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@ Fantozzi
Condivido pienamente emo ...... vi racconto questa ..... negli anni 80 andai in un noto negozio a Roma perche volevo acquistare il famoso DX7 ..... il negoziante mi ha convinto che la scelta giusta era acquistare un Korg DSS1 ..... lo acquistai .... la settimana dopo ritorno dal negoziante per vedere se aveva librerie di suoni .... entrando era alle prese con un'altro cliente e gli stava dicendo che era meglio la DX7 e di lasciar perdere la Korg ..... capito ? emo poi quando e venuto da me ma detto " ha fantozzi e lei ? che caxxo te sei fatto a fa stà korg ..." dimenticando che me l'aveva data lui ...... emo morale non mi fido piu e scelgo secondo le recensioni i video su you tube poi la provo se necessario e compro
scusate l'OT ma a proposito di DSS1... ricordo quando uscì questa tastiera il negozio di musica più importante nella mia città (che in quel periodo faceva i numeri) organizzò una seratà di presentazione dello strumento nientepopodimenoche che al teatro comunale, tutto esaurito....la dimostrazione fu fatta da una musicista giapponese, un vero spettacolo....qualcuno ricorda?!

12-10-17 09.56

  • Jojo
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valenciano ha scritto:
Esistono ancora negozianti cosi?.. : non ci metterei piede neppure se vincessi la lotteria..
Il mio e' diverso su tutto, e non e' un caso che sono piu' di vent'anni che mi servo da lui


Condivido in toto.
Aggiungo che, il negoziante intelligente dovrebbe avere la capacita' di instaurare da subito un rapporto di fiducia con il cliente che, a sua volta, farà di lui e del suo negozio un punto di riferimento.
Quando ho iniziato a comprare strumenti musicali non avevo un soldo. Sono andato da un negoziante che nemmeno conoscevo ma è nato da subito un rapporto di fiducia e stima reciproca che dura ancora da trent'anni. Ho ordinato ciò che mi serviva e abbiamo stilato una sorta di contratto privato, senza nessuna valenza giuridica, dove mi impegnavo a pagare poco per volta, mese per mese l'importo pattuito. Più guadagnavo, più soldi gli portavo ( e allora si guadagnava bene...)
Ricordo che ho iniziato con una Roland E30, un U220 e un impianto audio Montarbo. Ma da lì è iniziata la mia corsa. Cambiavo strumenti ogni 2 anni, provavo, compravo, vendevo. Ho perso il conto dei soldi che gli ho portato. La cosa bella è che nel suo negozio mi sento come a casa mia. Se mi piace qualcosa mi dice: "portatela e poi me la paghi".
Certo, oggi i tempi sono cambiati e anche loro risentono molto delle restrizioni imposte dagli importatori - distributori.
Vendere strumenti musicali è un lavoro che richiede passione, competenza e onestà. Sono queste le virtù che fidelizzano i clienti i quali sono artisti, esigenti, eclettici, appassionati, a volte paranoici, curiosi, indecisi, determinati, irresistibilmente attratti dalle novità e a volte..... squattrinati emo
I venditori che vogliono lavorare, si devono mettere in zucca che noi siamo, potenzialmente, come i diamanti: siamo per sempre! emo

12-10-17 10.35

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@ Jojo
valenciano ha scritto:
Esistono ancora negozianti cosi?.. : non ci metterei piede neppure se vincessi la lotteria..
Il mio e' diverso su tutto, e non e' un caso che sono piu' di vent'anni che mi servo da lui


Condivido in toto.
Aggiungo che, il negoziante intelligente dovrebbe avere la capacita' di instaurare da subito un rapporto di fiducia con il cliente che, a sua volta, farà di lui e del suo negozio un punto di riferimento.
Quando ho iniziato a comprare strumenti musicali non avevo un soldo. Sono andato da un negoziante che nemmeno conoscevo ma è nato da subito un rapporto di fiducia e stima reciproca che dura ancora da trent'anni. Ho ordinato ciò che mi serviva e abbiamo stilato una sorta di contratto privato, senza nessuna valenza giuridica, dove mi impegnavo a pagare poco per volta, mese per mese l'importo pattuito. Più guadagnavo, più soldi gli portavo ( e allora si guadagnava bene...)
Ricordo che ho iniziato con una Roland E30, un U220 e un impianto audio Montarbo. Ma da lì è iniziata la mia corsa. Cambiavo strumenti ogni 2 anni, provavo, compravo, vendevo. Ho perso il conto dei soldi che gli ho portato. La cosa bella è che nel suo negozio mi sento come a casa mia. Se mi piace qualcosa mi dice: "portatela e poi me la paghi".
Certo, oggi i tempi sono cambiati e anche loro risentono molto delle restrizioni imposte dagli importatori - distributori.
Vendere strumenti musicali è un lavoro che richiede passione, competenza e onestà. Sono queste le virtù che fidelizzano i clienti i quali sono artisti, esigenti, eclettici, appassionati, a volte paranoici, curiosi, indecisi, determinati, irresistibilmente attratti dalle novità e a volte..... squattrinati emo
I venditori che vogliono lavorare, si devono mettere in zucca che noi siamo, potenzialmente, come i diamanti: siamo per sempre! emo
Ho avuto il tipo di rapporto che dite voi solo con un negoziante (molto piccolo) del mio paesino di infanzia che però aveva un socio, col quale invece non avevo un buon rapporto.
Credo che la qualità dipenda da questi fattori:
1) Carattere e intelligenza della persona
2) Dimensioni del negozio
3) Zona e livello di concorrenza

Purtroppo dove vivo i negozi più forniti sono grossi, non hanno vera concorrenza e sono gestiti dai classici piccoli ottusi imprenditori veneti.

12-10-17 10.42

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@ chatullo
scusate l'OT ma a proposito di DSS1... ricordo quando uscì questa tastiera il negozio di musica più importante nella mia città (che in quel periodo faceva i numeri) organizzò una seratà di presentazione dello strumento nientepopodimenoche che al teatro comunale, tutto esaurito....la dimostrazione fu fatta da una musicista giapponese, un vero spettacolo....qualcuno ricorda?!
No. Onestamente non me lo ricordo. Eppure sono di Aprilia (LT) ed ho una "certa" età (adelo69 emo)
emo

12-10-17 12.00

  • tsuki
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Io ho visto qua da noi il tramonto di un grosso negozio che faceva "prezzacci" ma non curava minimamente il post-vendita ed il rapporto col cliente (leggi scarsa disponibilita' una volta venduto l'articolo),a favore di un altro che fa prezzi meno vantaggiosi ma cura adeguatamente il post-vendita,il rapporto col cliente,è disponibile-diciamo-a fare al buon cliente piccoli "favori" che lo fanno sentire considerato,e non munto e basta...Ritira anche l'usato,ma certo le valutazioni non sono auree...Il post-vendita e la disponibilita' secondo mè oggi sono la chiave per il commerciante locale per fronteggiare i grandi colossi che vendono on-line.A nessuno piace,se è possibile evitarlo,rimandare un pacco di 20 Kg dal Th...edesco per assistenza.