Nilla pizzi, la regina della musica italiana

orange1978 10-03-21 02.18
si parlava in questi giorni di quale canzone fosse meglio/peggio, di quale artista dell'ultimo sanremo (che nemmeno ho intravisto, non so come fosse il palco ne chi cantava, non me ne frega niente).
non avendolo sentito non posso giudicare ma ho sentito per vie traverse qualcosa che è stato fatto, vabbe....ma non voglio parlare di questo, perche poi mi imbatto in questi video:

link 1
link 2

a parte la testa che non c'era piu....ma vogliamo parlare della voce? ....questa a 90 anni dopo ictus e mezza rintronata dalla malattia aveva una cavata vocale ancora di classe, certo il fiato non era quello di una ventenne, ma se a quell'età e in queste condizioni le prestazioni erano quelle non oso immaginare a 20 anni come sarebbe stato sentirla dal vivo e registrarla.

ascoltatela bene aveva ancora tutto, vibrati, dinamica, cavata, addirittura riesce ad armonizzare per terze forse per caso ma quando armonizza i vocalizzi funziona tutto, oggi alla gente gli devi far sentire al piano dieci volte l'armonizzazione "e toglimi la mia voce principale che senno mi manda fuori, e alzami la voce in cuffia, e rifammela sentire che non ho capito" che palleeeee....e poi dopo alla fine devi re intonare le note con melodyne una per una perche ne beccano due su dieci.
questi cantavano cosi, senza alcuna correzione digitale, niente autotune o melodyne, era già tutto intonato...io vorrei sapere chi oggi tra gli artisti pop attuali potrebbe permettersi di cantare in studio senza alcun aiuto della tecnologia, inoltre ve li immaginate a 90 anni dopo un ictus? la maggior parte sono già stonati a vent'anni in ottima salute, vorrei vederli a quell'età.

purtroppo con l'arrivo dei cantautoracci come battisti, bennato, gino paoli etc etc....la musica leggera è implosa su se stessa, fino alla fine degli anni 50 c'erano grandi performers, gente semplice provinciale forse ma con gradi doti canore, dopo tra cantautorini, cantautoracci, modelle, gruppi pseudo prog e tutte queste pagliacciate, piano piano anno dopo anno ecco dove siamo arrivati.
markelly2 10-03-21 07.12
Hai un gran bisogno di attenzioni, tu! emo
BB79 10-03-21 07.23
aridatece Natale Codognotto
muzakk 10-03-21 08.08
@ BB79
aridatece Natale Codognotto
... e pure Mammola Sandon
vin_roma 10-03-21 08.18
Ok, è un'altra provocazione?

Tutto il rispetto per Nilla Pizzi e quel periodo ma dire che il dirottamento verso voci come quelle di Paoli, Cocciante, Conte, Dalla .. abbia fatto male alla musica ...ce ne passa.

Sono generi.
wildcat80 10-03-21 09.10
Qui ti sbagli Andrea, perché oggi il festival ci ha riportato chi veramente è l'erede di Nilla Pizzi: Orietta Berti, che non mi vergogno certo a definire l'Aretha Franklin di Cavriago, anzi, di più, una presenza scenica degna di Jennifer Lopez al Superbowl di qualche anno fa, quando facevano cantare grandi artisti e non pagliacci con la faccia bendata che cantano come già da noi facevano 50 anni fa i Cugini di Campagna... E poi noi saremmo stati indietro? Senza di loro oggi non esisterebbe The Weeknd, che ha esplicitamente dichiarato di avere un debito con l'Italia, e che anche i Bene Geese avrebbero dovuto rendere omaggio a Flavio Paulin.
In realtà ha dichiarato che i Cugini di Campagna sono stati fondamentali anche nella scelta del suo look: capelli, baffi e paillettes sono la perfetta fusione dei gemelli Michetti.

...vedi, se vogliamo scrivere cazzate, siamo capaci tutti: questo mio post ha un significato, spero tu sia in grado di coglierlo.
CavaliereNero 10-03-21 09.28
orange1978 ha scritto:
cantautoracci come battisti, bennato, gino paoli


Definire "cantautoraccio" Gino Paoli che, invece, secondo me (ma non solo secondo me), insieme a Bruno Martino e Ivano Fossati, è uno dei Geni e dei più grandi Musicisti Italiani e uno dei Padri della Canzone Italiana dagli Anni '60 ad oggi è una vera e propria provocazione degna di te... emo emo emo

Poi, detto da me, che non amo particolarmente i Cantautori Italiani, anzi, ascolto quasi esclusivamente Musica Straniera, è ancora più degno di nota: a differenza tua so comunque riconoscere il Valore Musicale di certi grandi personaggi della Musica Italiana...
MarcezMonticus 10-03-21 09.44
@ orange1978
si parlava in questi giorni di quale canzone fosse meglio/peggio, di quale artista dell'ultimo sanremo (che nemmeno ho intravisto, non so come fosse il palco ne chi cantava, non me ne frega niente).
non avendolo sentito non posso giudicare ma ho sentito per vie traverse qualcosa che è stato fatto, vabbe....ma non voglio parlare di questo, perche poi mi imbatto in questi video:

link 1
link 2

a parte la testa che non c'era piu....ma vogliamo parlare della voce? ....questa a 90 anni dopo ictus e mezza rintronata dalla malattia aveva una cavata vocale ancora di classe, certo il fiato non era quello di una ventenne, ma se a quell'età e in queste condizioni le prestazioni erano quelle non oso immaginare a 20 anni come sarebbe stato sentirla dal vivo e registrarla.

ascoltatela bene aveva ancora tutto, vibrati, dinamica, cavata, addirittura riesce ad armonizzare per terze forse per caso ma quando armonizza i vocalizzi funziona tutto, oggi alla gente gli devi far sentire al piano dieci volte l'armonizzazione "e toglimi la mia voce principale che senno mi manda fuori, e alzami la voce in cuffia, e rifammela sentire che non ho capito" che palleeeee....e poi dopo alla fine devi re intonare le note con melodyne una per una perche ne beccano due su dieci.
questi cantavano cosi, senza alcuna correzione digitale, niente autotune o melodyne, era già tutto intonato...io vorrei sapere chi oggi tra gli artisti pop attuali potrebbe permettersi di cantare in studio senza alcun aiuto della tecnologia, inoltre ve li immaginate a 90 anni dopo un ictus? la maggior parte sono già stonati a vent'anni in ottima salute, vorrei vederli a quell'età.

purtroppo con l'arrivo dei cantautoracci come battisti, bennato, gino paoli etc etc....la musica leggera è implosa su se stessa, fino alla fine degli anni 50 c'erano grandi performers, gente semplice provinciale forse ma con gradi doti canore, dopo tra cantautorini, cantautoracci, modelle, gruppi pseudo prog e tutte queste pagliacciate, piano piano anno dopo anno ecco dove siamo arrivati.
Da questo post (e da altri) intuisco un ammirazione per la musica anni '30-'50, mi sbaglio?
Seguo il tuo discorso e devo dire che, ad esmpio, a Sanremo Orietta Berti si è messa dietro, per tecnica e intonazione, praticamente tutto il pivellame che c'era (alcuni bravi, altri inascoltabili).
Però è vero che magari De Gregori, Guccini, De Andrè, ecc...non avranno avuto voci spaziali ma non gli dovevano servire.
Però dai gente come Tenco, Mina, Paoli, la voce, l'intonazione, la tecnica, ecc, ce l'avevano eccome e proprio per quello che a 80 anni suonati possono tirare fuori ancora performance degne di ascolto.
BB79 10-03-21 10.18
@ muzakk
... e pure Mammola Sandon
emoemoemoemo
BB79 10-03-21 10.19
@ vin_roma
Ok, è un'altra provocazione?

Tutto il rispetto per Nilla Pizzi e quel periodo ma dire che il dirottamento verso voci come quelle di Paoli, Cocciante, Conte, Dalla .. abbia fatto male alla musica ...ce ne passa.

Sono generi.
ma pure quell'altro asino ragliante di Claudio Baglioni...non lo vuoi mettere...emoemoemo
BB79 10-03-21 10.19
@ wildcat80
Qui ti sbagli Andrea, perché oggi il festival ci ha riportato chi veramente è l'erede di Nilla Pizzi: Orietta Berti, che non mi vergogno certo a definire l'Aretha Franklin di Cavriago, anzi, di più, una presenza scenica degna di Jennifer Lopez al Superbowl di qualche anno fa, quando facevano cantare grandi artisti e non pagliacci con la faccia bendata che cantano come già da noi facevano 50 anni fa i Cugini di Campagna... E poi noi saremmo stati indietro? Senza di loro oggi non esisterebbe The Weeknd, che ha esplicitamente dichiarato di avere un debito con l'Italia, e che anche i Bene Geese avrebbero dovuto rendere omaggio a Flavio Paulin.
In realtà ha dichiarato che i Cugini di Campagna sono stati fondamentali anche nella scelta del suo look: capelli, baffi e paillettes sono la perfetta fusione dei gemelli Michetti.

...vedi, se vogliamo scrivere cazzate, siamo capaci tutti: questo mio post ha un significato, spero tu sia in grado di coglierlo.
purtroppo l'erba del vicino...
muzakk 10-03-21 11.12
wildcat80 ha scritto:
oggi il festival ci ha riportato chi veramente è l'erede di Nilla Pizzi: Orietta Berti, che non mi vergogno certo a definire l'Aretha Franklin di Cavriago, anzi, di più, una presenza scenica degna di Jennifer Lopez al Superbowl di qualche anno fa


Mi ricordi Tognazzi nell'episodio "L'uccellino della Val Padana" nei " i nuovi mostri" emo
anonimo 10-03-21 11.39
Orange, non mi offendere i cantautori ché ti faccio inviare una macumba voodoo alle manine emo
tsuki 10-03-21 16.12
Ma Orange è un provocatore,va' controcorrente,pero' nei suoi post oltre all'aspetto evidenziante il lato provocatorio,dice anche qualcosa di interessante,ma ripeto,cosi' come ti definisce un mito poca cosa,con altrettanta nonchalance ti celebra qualcuno di poco conosciuto,lo conosciamo,ha le sue idee ... Io apprezzo molto la sua preparazione sul tecnico,che è notevole, ma le sue idee originali a dir poco suscitano sempre commenti a iosa...Lo definirei un enzima di questo forum...emo .Scoprire oggi che i cantanti di quella generazione sapevano cantare è un po' la scoperta dell'acqua calda,allora non esisteva la vuotezza odierna,potevi avere anche un bel culetto (femminile) o essere un gran figo,ma se non avevi voce e non avevi tecnica di canto,col cavolo che ti credevano un cantante...E poi avevano mestiere dalla gavetta,mica venivano dai social...E' per questo che secondo me Sanremo non ha piu' molto senso,è totalmente cambiato il contesto musicale,sociale,canoro...
Raptus 10-03-21 22.21
@ orange1978
si parlava in questi giorni di quale canzone fosse meglio/peggio, di quale artista dell'ultimo sanremo (che nemmeno ho intravisto, non so come fosse il palco ne chi cantava, non me ne frega niente).
non avendolo sentito non posso giudicare ma ho sentito per vie traverse qualcosa che è stato fatto, vabbe....ma non voglio parlare di questo, perche poi mi imbatto in questi video:

link 1
link 2

a parte la testa che non c'era piu....ma vogliamo parlare della voce? ....questa a 90 anni dopo ictus e mezza rintronata dalla malattia aveva una cavata vocale ancora di classe, certo il fiato non era quello di una ventenne, ma se a quell'età e in queste condizioni le prestazioni erano quelle non oso immaginare a 20 anni come sarebbe stato sentirla dal vivo e registrarla.

ascoltatela bene aveva ancora tutto, vibrati, dinamica, cavata, addirittura riesce ad armonizzare per terze forse per caso ma quando armonizza i vocalizzi funziona tutto, oggi alla gente gli devi far sentire al piano dieci volte l'armonizzazione "e toglimi la mia voce principale che senno mi manda fuori, e alzami la voce in cuffia, e rifammela sentire che non ho capito" che palleeeee....e poi dopo alla fine devi re intonare le note con melodyne una per una perche ne beccano due su dieci.
questi cantavano cosi, senza alcuna correzione digitale, niente autotune o melodyne, era già tutto intonato...io vorrei sapere chi oggi tra gli artisti pop attuali potrebbe permettersi di cantare in studio senza alcun aiuto della tecnologia, inoltre ve li immaginate a 90 anni dopo un ictus? la maggior parte sono già stonati a vent'anni in ottima salute, vorrei vederli a quell'età.

purtroppo con l'arrivo dei cantautoracci come battisti, bennato, gino paoli etc etc....la musica leggera è implosa su se stessa, fino alla fine degli anni 50 c'erano grandi performers, gente semplice provinciale forse ma con gradi doti canore, dopo tra cantautorini, cantautoracci, modelle, gruppi pseudo prog e tutte queste pagliacciate, piano piano anno dopo anno ecco dove siamo arrivati.
C'è una bella differenza tra performer e cantautore.

Con l'arrivo del cantautorato anche in Italia si comincia a parlare d'altro, addirittura denunciando problemi, situazioni, la musica diventa voce della gente comune, o meglio, voce della classe media, non più divisa tra povertà e ricca borghesia.
Cosa che purtroppo al giorno d'oggi si sta piano piano sgretolando...
La vera domanda è: preferite sul serio sentire un cantante perfetto tecnicamente ma che non dice nulla rispetto alla poesia?
E' come dire "meglio un testo poetico o un saggio a tema"? Tecnicamente il saggio forse è scritto meglio, con termini ricercati, tempi verbali perfetti, ineccepibile, ma dal significato fine a se stesso. Una poesia magari scritta apparentemente "male" in realtà riserva significati ben più profondi che ti entrano dentro.


orange1978 10-03-21 23.49
Raptus ha scritto:
La vera domanda è: preferite sul serio sentire un cantante perfetto tecnicamente ma che non dice nulla rispetto alla poesia?


se la poesia è quella di battisti/mogol o bennato o paolo conte etc etc.....ma tutta la vita le canzoni di nilla pizzi ahahaha!

comunque quello che dico io è che va bene poesia, va bene parlare di problemi, società e che si vuole....ma non capisco perche uno non possa fare il cantautore o il trapper ed essere allo stesso tempo INTONATO ed espressivo come nilla pizzi o silvana fioriesi o carla boni, cioè perche oggi senza tecnologia (autotune, melodyne, pro tools) nessuno saprebbe piu registrare?
....è un bel guaio questo, a prescindere che i testi parlino di rose, fiori, o guerra.

Raptus ha scritto:
Con l'arrivo del cantautorato anche in Italia si comincia a parlare d'altro, addirittura denunciando problemi, situazioni, la musica diventa voce della gente comune


....perche i testi che venivano scritti dai parolieri durante il fascismo o nel primo dopoguerra da chi erano scritti scusa, da mazinga? ahahhaahah.
la gente che scriveva le parole alla fine era gente come tutte le altre, tanto che il fatto che i cantautoracci abbiano introdotto i testi impegnati è pura LEGGENDA, lo stesso guccini in un intervista disse una minchiataaaaaaaa, cè un video vecchio in cui diceva "dopo anni di papere e papaveri con l'arrivo dei cantuautori finalmente le canzoni sono diventate piu serie", o una cosa cosi.

beh, vorrei ricordare che molte canzoni che IN APPARENZA sembravano canzonette leggere che parlavano di papaveri, tamburi, gatti etc etc....erano in realtà canzoni politicizzate che ridicolizzavano i politici e il regime, vedi ad esempio maramao perche sei morto, lo chiamavan bombolo, papaveri e papere, il tamburo della banda d'affori, pippo non lo sa etc....

quindi, insomma la storia sempre quella è, se si va a indagare, il cantautorato a livello stilistico esisteva già prima della guerra, solo che all'epoca c'era una divisione tra l'autore, il paroliere e l'interprete, mentre dopo è vero queste figure sono andate a coincidere sempre piu spesso.
markelly2 11-03-21 06.21
orange1978 ha scritto:
questi video:

link 1
link 2


Ma che latte alle ginocchia! emo
Adesso sta a vedere che per trovare un cantante intonato bisogna pescare nell'anteguerra ahahahahahhaah
E che canzoni impegnate e satiriche, eh sì Nilla Pizzi e Orietta Berti due rivoluzionarie vere ahahahah emoemo
Raptus 11-03-21 09.30
@ orange1978
Raptus ha scritto:
La vera domanda è: preferite sul serio sentire un cantante perfetto tecnicamente ma che non dice nulla rispetto alla poesia?


se la poesia è quella di battisti/mogol o bennato o paolo conte etc etc.....ma tutta la vita le canzoni di nilla pizzi ahahaha!

comunque quello che dico io è che va bene poesia, va bene parlare di problemi, società e che si vuole....ma non capisco perche uno non possa fare il cantautore o il trapper ed essere allo stesso tempo INTONATO ed espressivo come nilla pizzi o silvana fioriesi o carla boni, cioè perche oggi senza tecnologia (autotune, melodyne, pro tools) nessuno saprebbe piu registrare?
....è un bel guaio questo, a prescindere che i testi parlino di rose, fiori, o guerra.

Raptus ha scritto:
Con l'arrivo del cantautorato anche in Italia si comincia a parlare d'altro, addirittura denunciando problemi, situazioni, la musica diventa voce della gente comune


....perche i testi che venivano scritti dai parolieri durante il fascismo o nel primo dopoguerra da chi erano scritti scusa, da mazinga? ahahhaahah.
la gente che scriveva le parole alla fine era gente come tutte le altre, tanto che il fatto che i cantautoracci abbiano introdotto i testi impegnati è pura LEGGENDA, lo stesso guccini in un intervista disse una minchiataaaaaaaa, cè un video vecchio in cui diceva "dopo anni di papere e papaveri con l'arrivo dei cantuautori finalmente le canzoni sono diventate piu serie", o una cosa cosi.

beh, vorrei ricordare che molte canzoni che IN APPARENZA sembravano canzonette leggere che parlavano di papaveri, tamburi, gatti etc etc....erano in realtà canzoni politicizzate che ridicolizzavano i politici e il regime, vedi ad esempio maramao perche sei morto, lo chiamavan bombolo, papaveri e papere, il tamburo della banda d'affori, pippo non lo sa etc....

quindi, insomma la storia sempre quella è, se si va a indagare, il cantautorato a livello stilistico esisteva già prima della guerra, solo che all'epoca c'era una divisione tra l'autore, il paroliere e l'interprete, mentre dopo è vero queste figure sono andate a coincidere sempre piu spesso.
Stai facendo l'errore che fanno di solito i complottisti, guardare il passato con gli occhi del presente.

Io me li ricordo i miei nonni che cantavano le canzonette che tu dici fossero "perfetti esempi di canzone italiana che parlavano in modo nascosto di cose serie" e sai cosa erano per loro? CANZONETTE!
Nessun significato recondito o rivoluzionario... non ne avevano bisogno, avevano una serie lunghissima di canzoni fatte apposta per opporsi al regime e che seguivano i partiti politici stessi (bandiera rossa, faccetta nera... etc).. non serviva tutto questo mistero.

Con la tua logica De André non avrebbe senso di esistere mentre una performer che canta canzoni scritte da altri dal significato superfluo si? Fortuna che ti definisci rochettaro... emo

Cioè veramente... capisco la provocazione ma a volte fai dei discorsi che manco 50 anni fa emo
muzakk 11-03-21 10.07
@ orange1978
Raptus ha scritto:
La vera domanda è: preferite sul serio sentire un cantante perfetto tecnicamente ma che non dice nulla rispetto alla poesia?


se la poesia è quella di battisti/mogol o bennato o paolo conte etc etc.....ma tutta la vita le canzoni di nilla pizzi ahahaha!

comunque quello che dico io è che va bene poesia, va bene parlare di problemi, società e che si vuole....ma non capisco perche uno non possa fare il cantautore o il trapper ed essere allo stesso tempo INTONATO ed espressivo come nilla pizzi o silvana fioriesi o carla boni, cioè perche oggi senza tecnologia (autotune, melodyne, pro tools) nessuno saprebbe piu registrare?
....è un bel guaio questo, a prescindere che i testi parlino di rose, fiori, o guerra.

Raptus ha scritto:
Con l'arrivo del cantautorato anche in Italia si comincia a parlare d'altro, addirittura denunciando problemi, situazioni, la musica diventa voce della gente comune


....perche i testi che venivano scritti dai parolieri durante il fascismo o nel primo dopoguerra da chi erano scritti scusa, da mazinga? ahahhaahah.
la gente che scriveva le parole alla fine era gente come tutte le altre, tanto che il fatto che i cantautoracci abbiano introdotto i testi impegnati è pura LEGGENDA, lo stesso guccini in un intervista disse una minchiataaaaaaaa, cè un video vecchio in cui diceva "dopo anni di papere e papaveri con l'arrivo dei cantuautori finalmente le canzoni sono diventate piu serie", o una cosa cosi.

beh, vorrei ricordare che molte canzoni che IN APPARENZA sembravano canzonette leggere che parlavano di papaveri, tamburi, gatti etc etc....erano in realtà canzoni politicizzate che ridicolizzavano i politici e il regime, vedi ad esempio maramao perche sei morto, lo chiamavan bombolo, papaveri e papere, il tamburo della banda d'affori, pippo non lo sa etc....

quindi, insomma la storia sempre quella è, se si va a indagare, il cantautorato a livello stilistico esisteva già prima della guerra, solo che all'epoca c'era una divisione tra l'autore, il paroliere e l'interprete, mentre dopo è vero queste figure sono andate a coincidere sempre piu spesso.
Diciamo che Nilla Pizzi, e gli autori dei testi, erano funzionali a quello che il Festival di Sanremo allora si proponeva: valorizzare ed elevare qualitativamente " la canzone italiana" e si intendeva la canzone melodica italiana; pertanto uno stonato ( o stonato ogni tanto) cantante era improponibile per quei tempi. Oggi l'ideologia che guidava i primi festival è fuori luogo, e i selezionatori si sentono liberi di non mettere le doti canore al primo posto, mettiamoci pure che di cantanti intonati ed espressivi, simili a Nilla Pizzi e Berti, non è che si trovano a iosa, neanche prima a dir il vero. Oggi si preferisce che il cantante e la canzone abbiano altri requisiti non proprio con caratteristiche tipiche "Italiane". Poi se si guarda solo il profilo musicale, anche prima di italianità ce n'era ben poca, anche perchè si dovrebbe rispondere alla domanda: come deve suonare una canzone per essere italiana? Io non lo so.
P.S ho citato male, volevo citare il testo di Orange1978. mi scuso con raptus che ha citato Orange1978.
Raptus 11-03-21 10.19
@ muzakk
Diciamo che Nilla Pizzi, e gli autori dei testi, erano funzionali a quello che il Festival di Sanremo allora si proponeva: valorizzare ed elevare qualitativamente " la canzone italiana" e si intendeva la canzone melodica italiana; pertanto uno stonato ( o stonato ogni tanto) cantante era improponibile per quei tempi. Oggi l'ideologia che guidava i primi festival è fuori luogo, e i selezionatori si sentono liberi di non mettere le doti canore al primo posto, mettiamoci pure che di cantanti intonati ed espressivi, simili a Nilla Pizzi e Berti, non è che si trovano a iosa, neanche prima a dir il vero. Oggi si preferisce che il cantante e la canzone abbiano altri requisiti non proprio con caratteristiche tipiche "Italiane". Poi se si guarda solo il profilo musicale, anche prima di italianità ce n'era ben poca, anche perchè si dovrebbe rispondere alla domanda: come deve suonare una canzone per essere italiana? Io non lo so.
P.S ho citato male, volevo citare il testo di Orange1978. mi scuso con raptus che ha citato Orange1978.
No problem muzakk!

Sì il discorso è molto interessante, cosa deve avere una canzone per essere italiana? In questa ottica forse gli ultimi ad aver vinto Sanremo secondo "i canoni" sono stati "Il volo"...