Il nuovo UNO Synth di IK Multimedia

Riccardo_Gerbi 02-05-18 01.09
Ciao a tutti,

finalmente è stata svelata la novità di IK Multimedia: Qui la news con video e alcuni esempi sonori.

Buona lettura
R.Gerbi
Synthex77 02-05-18 01.29
Oramai fanno tutti analogici... Che noia...

A quando un bel rompler con 4 mb di rom? emoemoemo
Synthex77 02-05-18 01.31
Comunque a 250 euro sicuramente ne venderanno tanti...
sterky 02-05-18 08.43
Oddio, suonare suona!! Se poi il prezzo è quello è un prodottino interessante!!
Arci66 02-05-18 14.16
Ammazza che ..."Novità".....ci voleva coraggio ad uscire con l'ennesimo scatolotto, dopo che oramai sono già tutti fuori.emo
orange1978 02-05-18 16.15
@ Arci66
Ammazza che ..."Novità".....ci voleva coraggio ad uscire con l'ennesimo scatolotto, dopo che oramai sono già tutti fuori.emo
se valutiamo la cosa moralmente direi "la solita cavolatina"

se la valutiamo commercialmente direi invece "scelta azzeccatissima"

purtroppo non prendiamoci per il culo, oggi il mercato é pieno di synth analogici e ce ne sono molti di piu che negli anni 70/80 peró in maniera diversa, perche il target e gli acquirenti sono i ragazzini che "oh storia io faccio trap zio" oppure i dj e i rappers, tutta gente che di norma non suona o suona poco, ma che fa tanti live set spesso con anche ableton, traktor etc....

il prodotto quindi deve essere tipo il torainz della pioneer/dave smith o come i boutique roland,ossia piccolo, da desktop e costare relativamente poco.

é una vergogna lo so ma la colpa é degli users, lasciamo perdere la maggior parte di noi che anche se professionisti non andiamo in tour con madonna, ma i grandi nomi come jobson, wakeman, emerson, e moltissimi altri sono i primi ad aver scaricato il polysynth in favore di mediocri workstation giapponesi.

jobson si é ridotto a suonare con due vax77 e mainstage, nel tour di danger money aveva cs80, due model d, prophet 5, cp80, hammond c3!!!
wakeman si circonda ancora di strumenti, ma quali? va sul palco con sta panza che sembra babbo natale e 10 tastiere, due kronos, montage, vsynth, jd800, rd700....e un model d....manco l'organo vero si porta piu -.-
emerson negli ultimi tempi aveva risuscitato il modular, ma di roba nuova? manco a parlarne, hammond c3 e sopra una korg oasys oppure triton o kronos....

e gli altri? cazzo i pet shop boys vanno in tour con una maudio e un laptop, il tastierista di rhianna con jupiter80 e fantom g e lo stesso l'altro...

insomma, il sintetizzatore polifonico classico da tastierista alla zawinul o porcaro lo fanno in pochi ancora, il grosso dei sintetizzatori nuovi é diviso tra moduli eurorack e desktop synthesizers/groove boxes come minibrute, maxibrute, torainz, mopho, spark, bass station, mother32, subphatty, minitaur etc etc...questo credo sia il mercato piu grande ed é normale che una azienda sconosciuta nel mondo dei synth come ik che ha sempre e solo fatto software difficilmente entrerebbe nel mercato con un coso tipo oberheim matrix12.

anche arturia per esempio che é esattamente analoga a ik, ossia un azienda francese che é nata producendo software musicale, prima di fare il matrixbrute ha iniziato con un synth piu semplice ossia il brute.

cecchino 02-05-18 16.22
orange1978 ha scritto:
Insomma, il sintetizzatore polifonico classico da tastierista alla zawinul o porcaro lo fanno in pochi ancora

Manco Porcaro, se è per questo, che gira con Montage usata come master per Mainstage...
Riccardo_Gerbi 02-05-18 16.23
orange1978 ha scritto:
anche arturia per esempio che é esattamente analoga a ik, ossia un azienda francese che é nata producendo software musicale, prima di fare il matrixbrute ha iniziato con un synth piu semplice ossia il brute.


Senza contare che la serie Brute ha "ridato fiato" all'azienda dopo alcuni flop da "bagno di sangue" in termini economici: sarà sempre "la solita roba", ma fortunatamente tira...

Un saluto a tutti
R.Gerbi
ruggero 02-05-18 16.42
@ Riccardo_Gerbi
orange1978 ha scritto:
anche arturia per esempio che é esattamente analoga a ik, ossia un azienda francese che é nata producendo software musicale, prima di fare il matrixbrute ha iniziato con un synth piu semplice ossia il brute.


Senza contare che la serie Brute ha "ridato fiato" all'azienda dopo alcuni flop da "bagno di sangue" in termini economici: sarà sempre "la solita roba", ma fortunatamente tira...

Un saluto a tutti
R.Gerbi
aggiungi anche greg phillinganes... che con i Toto girava con tre Triton e l'Oasys
mike71 02-05-18 16.55
orange1978 ha scritto:
ed é normale che una azienda sconosciuta nel mondo dei synth come ik che ha sempre e solo fatto software difficilmente entrerebbe nel mercato con un coso tipo oberheim matrix12.

Che poi se non sbaglio esisteva anche la versione rack.
Ora io credo che se si volesse aggiungere una tastiera a 61 tasti basterebbe andare da Fatar o simili e mettersi d'accordo, ma questo ovviamente costerebbe di più in produzione e trasporto.
Se non lo fanno posso capire le loro ragioni economiche, tanto sanno benissimo che chi ha necessità di tastiera, gli attacca una master keyboard.
lucabbrasi 02-05-18 16.58
@ orange1978
se valutiamo la cosa moralmente direi "la solita cavolatina"

se la valutiamo commercialmente direi invece "scelta azzeccatissima"

purtroppo non prendiamoci per il culo, oggi il mercato é pieno di synth analogici e ce ne sono molti di piu che negli anni 70/80 peró in maniera diversa, perche il target e gli acquirenti sono i ragazzini che "oh storia io faccio trap zio" oppure i dj e i rappers, tutta gente che di norma non suona o suona poco, ma che fa tanti live set spesso con anche ableton, traktor etc....

il prodotto quindi deve essere tipo il torainz della pioneer/dave smith o come i boutique roland,ossia piccolo, da desktop e costare relativamente poco.

é una vergogna lo so ma la colpa é degli users, lasciamo perdere la maggior parte di noi che anche se professionisti non andiamo in tour con madonna, ma i grandi nomi come jobson, wakeman, emerson, e moltissimi altri sono i primi ad aver scaricato il polysynth in favore di mediocri workstation giapponesi.

jobson si é ridotto a suonare con due vax77 e mainstage, nel tour di danger money aveva cs80, due model d, prophet 5, cp80, hammond c3!!!
wakeman si circonda ancora di strumenti, ma quali? va sul palco con sta panza che sembra babbo natale e 10 tastiere, due kronos, montage, vsynth, jd800, rd700....e un model d....manco l'organo vero si porta piu -.-
emerson negli ultimi tempi aveva risuscitato il modular, ma di roba nuova? manco a parlarne, hammond c3 e sopra una korg oasys oppure triton o kronos....

e gli altri? cazzo i pet shop boys vanno in tour con una maudio e un laptop, il tastierista di rhianna con jupiter80 e fantom g e lo stesso l'altro...

insomma, il sintetizzatore polifonico classico da tastierista alla zawinul o porcaro lo fanno in pochi ancora, il grosso dei sintetizzatori nuovi é diviso tra moduli eurorack e desktop synthesizers/groove boxes come minibrute, maxibrute, torainz, mopho, spark, bass station, mother32, subphatty, minitaur etc etc...questo credo sia il mercato piu grande ed é normale che una azienda sconosciuta nel mondo dei synth come ik che ha sempre e solo fatto software difficilmente entrerebbe nel mercato con un coso tipo oberheim matrix12.

anche arturia per esempio che é esattamente analoga a ik, ossia un azienda francese che é nata producendo software musicale, prima di fare il matrixbrute ha iniziato con un synth piu semplice ossia il brute.

...in effetti...analisi amara ma reale...sono i tempi moderni, i tempi di Sfera Ebbasta.."faccio trap, zio" è bellissima emo
MarcezMonticus 15-12-21 08.37
Riesumo questo post per condividere con voi il mio ultimo acquisto e le mie prime impressioni che valgono come il due di briscola.
E' un giocattolino, e ne sono perfettamente consapevole, ma a €150 non me la sono sentita di lasciarlo lì dov'era e l'ho preso (su Amazon).
Volevo un monofonico e ho scelto lui (l'alternativa era il model D di Behringer) consapevole che sarà per il solo uso in home studio e MAI per il live (non è lo strumento giusto, secondo me, meglio rivolgersi ad altro) soprattutto come strumento propedeutico ad un futuro acquisto più complesso.
Che dire? Da solo suonare suona bene, al mio orecchio, anche piuttosto grasso, con la possibilità di avere dei suoni di basso corposi ma anche dei lead aggressivi o meno. Due oscillatori VCO (con tre forme d'onda forse poche ma comunque sufficienti) più un LFO dovrebbero bastare ad avere una decina di suoni da utilizzare nelle mie produzioni.
A giorni lo proverò dentro il mix di un brano e vediamo che effetto fa.
I knob mi sembrano fragilini e vanno usati con cura, però sono precisi e con corsa limitata. Ci sono un bel po' di sotto menù per accedere ai parametri che modificano il suono, il tutto è molto intuitivo e non da noie. C'è una tastiera per provare il suono al volo e per programmare l'arpeggiatore che non ho ancora provato a smanettare ma, per quelle che sono le opzioni offerte, sembra essere parecchio interessante.
E' alimentato a batterie o via USB (scelta che io non condivido ma a quel prezzo va benissimo) ed ha l'uscita audio mini-jack così come gli ingressi MIDI, in dotazione vi danno due cavi jack - DIN per poter collegare l'exp ad una master.
Potevano integrare una interfaccia MIDI standard a costo di avere uno chassis più grande, sono scelte.
A proposito dello chassis, mi pare sufficientemente robusto per un uso casalingo ma eviterei di sbatterlo in giro qua e là, va bene che costa poco ma comunque sono soldini che siamo guadagnati con fatica, no?
L'editor è intuitivo al massimo per definire il suono che si crea ma non è indispensabile.
Ah, l'UNO synth può fungere da interfaccia per i vostri plugin, comodo se non avete più voglia di usare il mouse. Non l'ho provato ma l'idea mi solletica.
Che dire per chiudere una mini recensione?
C'è di meglio, certamente, ma per chi come me voleva uscire dal mondo dei plugin VST e cominciare con il mondo dei synth "reali" potrebbe essere una buona scuola per un futuro synth.
paolo_b3 16-12-21 21.42
@ MarcezMonticus
Riesumo questo post per condividere con voi il mio ultimo acquisto e le mie prime impressioni che valgono come il due di briscola.
E' un giocattolino, e ne sono perfettamente consapevole, ma a €150 non me la sono sentita di lasciarlo lì dov'era e l'ho preso (su Amazon).
Volevo un monofonico e ho scelto lui (l'alternativa era il model D di Behringer) consapevole che sarà per il solo uso in home studio e MAI per il live (non è lo strumento giusto, secondo me, meglio rivolgersi ad altro) soprattutto come strumento propedeutico ad un futuro acquisto più complesso.
Che dire? Da solo suonare suona bene, al mio orecchio, anche piuttosto grasso, con la possibilità di avere dei suoni di basso corposi ma anche dei lead aggressivi o meno. Due oscillatori VCO (con tre forme d'onda forse poche ma comunque sufficienti) più un LFO dovrebbero bastare ad avere una decina di suoni da utilizzare nelle mie produzioni.
A giorni lo proverò dentro il mix di un brano e vediamo che effetto fa.
I knob mi sembrano fragilini e vanno usati con cura, però sono precisi e con corsa limitata. Ci sono un bel po' di sotto menù per accedere ai parametri che modificano il suono, il tutto è molto intuitivo e non da noie. C'è una tastiera per provare il suono al volo e per programmare l'arpeggiatore che non ho ancora provato a smanettare ma, per quelle che sono le opzioni offerte, sembra essere parecchio interessante.
E' alimentato a batterie o via USB (scelta che io non condivido ma a quel prezzo va benissimo) ed ha l'uscita audio mini-jack così come gli ingressi MIDI, in dotazione vi danno due cavi jack - DIN per poter collegare l'exp ad una master.
Potevano integrare una interfaccia MIDI standard a costo di avere uno chassis più grande, sono scelte.
A proposito dello chassis, mi pare sufficientemente robusto per un uso casalingo ma eviterei di sbatterlo in giro qua e là, va bene che costa poco ma comunque sono soldini che siamo guadagnati con fatica, no?
L'editor è intuitivo al massimo per definire il suono che si crea ma non è indispensabile.
Ah, l'UNO synth può fungere da interfaccia per i vostri plugin, comodo se non avete più voglia di usare il mouse. Non l'ho provato ma l'idea mi solletica.
Che dire per chiudere una mini recensione?
C'è di meglio, certamente, ma per chi come me voleva uscire dal mondo dei plugin VST e cominciare con il mondo dei synth "reali" potrebbe essere una buona scuola per un futuro synth.
Ottima recensione!